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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato27 nov27/11/2025, 20:01
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VENERDI’ 28 NOVEMBRE Dal Vangelo secondo Luca Lc 21,29-33 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». Parola del Signore. Oggi Gesù usa la pianta di fico per aiutarci a capire il regno di Dio. Non è l’unica volta che questa pianta è nominata nel Vangelo. Non è a caso che sia stato scelto il fico piuttosto che una rosa. Il fico è una pianta non particolarmente attraente, non ha nulla di regolare o delicato. Questo albero si adatta a moltissimi tipi di terreni, anche sabbiosi e rocciosi, resiste alla siccità e cresce in pieno sole. Il fico produce anche un fiore molto particolare. Non è visibile: è protetto all’interno del siconio, il frutto che noi chiamiamo fico. Così è anche il regno di Dio. Non è appariscente e stravagante, non è evidente. Non possiamo aspettare i fiori, i segni che ci parlino di lui. Non ci resta che scegliere la vita del fico. Chi conosce quei terreni e osserva le stagioni non è mai colto alla sprovvista dai frutti maturi che la pianta produce.