TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Giovani di Parola
Giovani di Parola avatar

TGINSIGHT POST

Post #5370

@GiovaniParola

Giovani di Parola

Visualizzazioni2,420Numero di visualizzazioni
Pubblicato1 dic01/12/2025, 20:00
Contenuto del post

Contenuto

MARTEDÌ 2 DICEMBRE 2025 Dal Vangelo secondo Luca (10,21-24) In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono». Parola del Signore Gesù esulta nello Spirito perché vede all’opera il cuore del Padre: un Dio che non si lascia trovare attraverso il potere, il prestigio o l’intelligenza da soli, ma si rivela ai piccoli, cioè a chi ha un cuore aperto, semplice, disponibile. La novità del Regno non si comprende con l’orgoglio, ma con l’umiltà. Gesù riconosce che tutto ciò che il Figlio è e fa viene dal Padre, e che solo Lui può rivelare veramente chi è Dio. Non si tratta di un sapere teorico, ma di un’esperienza di relazione: conoscere il Padre significa lasciarsi toccare dal suo amore. Poi Gesù si rivolge ai discepoli e li chiama “beati”: sono felici perché stanno vivendo qualcosa che generazioni prima di loro avevano atteso invano. È la beatitudine di chi vede la presenza di Dio all’opera nella storia. Questo Vangelo ci ricorda che per incontrare Dio non serve essere “grandi”, ma piccoli nel cuore, e che ogni giorno possiamo riconoscere nelle parole e nei gesti di Gesù il dono che tanti hanno desiderato prima di noi. Viviamo con umiltà, non dobbiamo aver paura di farci domande, ma non pretendiamo di avere tutte le risposte subito. Chiediamo a Gesù di rivelarci ciò che solo Lui può farci capire. Non la testa, ma il cuore ci aprirà gli occhi sulla Verità