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Martedì 16 dicembre Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,28-32) In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli» Chi siamo noi? Nel nostro quotidiano, nella vita di tutti i giorni, chi siamo? Siamo quelli che dicono di sì e poi fanno no oppure siamo quelli che si lasciano trasportare dall’umanità e dall’amore per il prossimo? Gesù, tu ce lo dici chiaro: non serve dire sì semplicemente per far vedere che stiamo facendo la cosa giusta ma poi voltare le spalle alla vigna del tuo Regno. Tutto ciò che facciamo deve essere solo e soltanto per le anime di chi ci sta attorno. Facciamo del bene, guardiamo a chi ci sta accanto.