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Giovani di Parola

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Pubblicato20 dic20/12/2025, 20:00
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Domenica 21 Dicembre 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt1,18-24) Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi". Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. Parola del Signore. Ieri abbiamo letto dell'Annunciazione, cioè di quando l'angelo Gabriele annuncia a Maria che diventerà la madre di Gesù. Oggi leggiamo della crisi che affrontò San Giuseppe quando pensò di divorziare da Maria perché era incinta di un figlio che non avevano concepito insieme, e di come, ancora una volta, un angelo appaia a dire a Giuseppe di non aver paura, che il bambino nel grembo di Maria è il Figlio di Dio. Credo che conosciamo tutti questa storia. Tuttavia, vorrei che ci concentrassimo su un aspetto diverso dell'Annunciazione di Maria: Giuseppe, a quanto pare, risponde più prontamente. L'angelo dice alla Vergine che "nulla è impossibile a Dio", mentre a Giuseppe non viene detto nulla del genere. Semplicemente ha un sogno e accetta l'incarico di Dio. San Giuseppe passa spesso inosservato, quando dovrebbe essere più spesso considerato un modello. Sta attraversando una crisi dolorosa; ha appena saputo che la donna che ama è incinta di un figlio non suo, e deve divorziare da lei. Io, al suo posto, sarei arrabbiato con Dio. Eppure, un sogno gli basta per confidare in Dio e accettare il suo destino. Non ha bisogno né di messaggi di consolazione né di prove della potenza di Dio: sogna, ascolta e accetta. Vorrei che potessimo superare tutte le nostre crisi con la stessa fiducia in Dio che aveva San Giuseppe. In quale situazione hai bisogno di confidare in Dio in questo momento? Approfittiamo di questi ultimi giorni di Avvento per confidare come San Giuseppe.