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Giovani di Parola

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Pubblicato23 dic23/12/2025, 20:03
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Mercoledì 24 Dicembre 2025 Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,67-79) In quel tempo, Zaccaria, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace». Parola del Signore. L’Avvento termina oggi e l’ultimo episodio che narra san Luca prima del racconto della nascita di Gesù ha per protagonista Zaccaria, il quale, quando credette, riacquistò la parola. Sant’Ambrogio commenta: «Ben a ragione la sua lingua si sciolse, perché, legata dall’incredulità, fu sciolta dalla fede». Pronti a far esplodere la gioia per la nascita del Figlio di Dio, vediamo oggi in Zaccaria un esempio di umiltà, di gioiosa conversione, di ferma speranza in Dio e di rinnovata fiducia nella sua parola. Zaccaria dice ad alta voce che quello che stiamo per celebrare tra poche ore altro non è che il compimento di tutte le attese, di tutte le profezie, di tutto quello che per secoli il popolo ha atteso. Dio, tra poche ore, non sarà più una promessa, ma sarà finalmente Qualcuno da incontrare.