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MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,14-23) In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo». Parola del Signore. Gesù i ci ribalta la prospettiva. Siamo abituati a pensare che il problema sia “fuori”: le persone sbagliate, l’ambiente tossico, quello che ci succede. E invece Gesù va dritto al cuore: non c’è nulla fuori dell’uomo che possa renderlo impuro. Il vero campo di battaglia è dentro di noi. Nei pensieri che coltiviamo, nelle parole che scegliamo, nelle intenzioni che guidano le nostre azioni. Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Non è una condanna, ma una grande responsabilità. E anche una speranza: il cambiamento è possibile. Perché Dio non guarda le apparenze, ma desidera un cuore libero, vero, abitato dall’amore. Cosa sta uscendo dal mio cuore in questo periodo della mia vita? Quali pensieri o atteggiamenti sento che Gesù oggi mi chiede di purificare?