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DOMENICA 15 Febbraio 2026 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,20-22a.27-28.33-34a.37) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». Parola del Signore. Sapete che cosa ha detto San Francesco ai suoi fratelli? “Predicate sempre il Vangelo, e se fosse necessario anche con le parole! Ma, come? Si può predicare il Vangelo senza le parole? Sì! Con la testimonianza! Prima la testimonianza, dopo le parole!”. L’essere cristiano deve portarci ad un modo di essere e di fare che spesso viene visto “fuori dal comune, controcorrente”. Dobbiamo essere riconoscibili come cristiani giá solo per come ci comportiamo nel mondo! Ti sei mai chiesto a che servono i comandamenti? Sono solo delle regole da seguire o il Signore vuole aiutarci a capire altro? Penso che le regole fini a se stesse sono solo precetti, utili in certi casi ma quando invece le capiamo diventano vita vera! Non riusciremo a fare e vivere diversamente. E proprio così che mettiamo le basi del nostro essere cristiani.