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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato28 mar28/03/2026, 20:00
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DOMENICA 29 MARZO Dal Vangelo secondo Marco (Mc 11,1-10) Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito». Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?». Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli! Parola del Signore. Gesù entra a Gerusalemme e viene accolto come un re. La folla esulta, stende mantelli, agita rami: sembra un momento di entusiasmo autentico, quasi travolgente. Tutti lo cercano, tutti vogliono vederlo, tutti gridano il suo nome. Eppure, dietro quell’entusiasmo, c’è una domanda: che tipo di re stiamo aspettando? Perché Gesù non entra con potere e forza, ma con mitezza. Non domina, ma si dona. Anche oggi possiamo essere tra quelli che lo cercano ma senza davvero accoglierlo per ciò che è. Lo cerchiamo quando abbiamo bisogno, quando vogliamo risposte, quando aspettiamo “segni”. Ma Lui viene per qualcosa di più grande. Il rischio è vivere una fede fatta di entusiasmo momentaneo, che si accende e si spegne. La sfida è fare spazio a un incontro vero, che resta anche quando l’emozione passa, fare entrare nella nostra vita l’unico vero Re. Che tipo di Gesù stai cercando: uno che conferma le tue aspettative o uno che può cambiare davvero la tua vita? La tua fede è solo entusiasmo del momento o sta diventando una scelta concreta e quotidiana? Cercarlo è solo l’inizio, accoglierlo davvero è tutta un’altra storia!