Contenuto
GIOVEDÌ 23 MARZO 2026 Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,44-51) In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: "E tutti saranno istruiti da Dio". Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Parola del Signore. Spesso si pensa alla fede come a un dovere o a una regola, ma il Vangelo rivela che credere è anzitutto un’attrazione: non ci si muove verso Dio per sforzo di volontà, ma perché chiamati da un desiderio profondo. La sfida più grande è superare il pregiudizio di chi pensa che il divino debba essere spettacolare; Gesù si presenta invece nella normalità, si mostra nel pane, chiede di essere assimilato nelle scelte di ogni giorno. Scegliere Cristo significa smettere di sopravvivere e iniziare a vivere un’esistenza che ha già oggi il sapore dell’eterno, rendendo ogni istante carico di un significato che non scade mai.