TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Giovani di Parola
Giovani di Parola avatar

TGINSIGHT POST

Post #5679

@GiovaniParola

Giovani di Parola

Visualizzazioni1,930Numero di visualizzazioni
Pubblicato9 mag09/05/2026, 19:00
Contenuto del post

Contenuto

DOMENICA 10 Maggio 2026 Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,15-21) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». Parola del Signore. Siamo giunti alla sesta domenica di Pasqua e il Vangelo ci offre già un assaggio di dove siamo diretti. La prossima settimana celebreremo la festa dell'Ascensione di Gesù al Cielo; ovvero, Gesù lascerà definitivamente questo mondo "fisicamente" per tornare al Padre, dove sta preparando una dimora per noi, affinché possiamo vivere eternamente alla presenza di Dio ed essere una cosa sola con Lui. Tuttavia, fino a quando non raggiungeremo quel luogo a noi riservato, abbiamo tutta una vita davanti a noi. Una vita in cui Cristo ci chiede semplicemente di amarlo, perché questo è il suo comandamento principale: amare Lui e il prossimo. Ed è quando lo amiamo che scopriamo il suo amore ancora più pienamente. D'altra parte, sappiamo che Cristo "se ne andrà" la prossima settimana, ma non ci lascerà orfani. Tra due settimane, nella solennità di Maria Ausiliatrice, celebreremo la festa di Pentecoste: la discesa dello Spirito Santo su Maria e sugli apostoli e, quindi, su di noi. Uno Spirito che ci mostra la verità e ci illumina. È uno Spirito che ci aiuta a conoscere il Padre. È uno Spirito che dimora in mezzo a noi, che risiede in ognuno di noi. Eppure, spesso è quello dimenticato. In questa Sesta Domenica di Pasqua, chiediamo al Signore di illuminarci con il suo Spirito affinché possiamo conoscerlo e, di conseguenza, conoscere il Padre. Il Vangelo ci ricorda che non siamo mai soli, che non siamo orfani, ma che siamo una cosa sola con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che siamo chiamati a essere una cosa sola con l'Uno. Vi incoraggio a provare a rispondere alla seguente domanda: cosa significa per voi essere una cosa sola con Dio?