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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato28 giorni fa15/05/2026, 19:03
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SABATO 16 MAGGIO Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,23b-28) In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre». Parola del Signore. Quante volte cerchiamo felicità in qualcosa che dura poco? Un risultato, una relazione, l’approvazione degli altri, un momento perfetto. Eppure Gesù ci lascia una promessa diversa. “Il Padre stesso infatti vi ama.” Dice: vi ama. Personalmente. Profondamente. Sempre. E poi aggiunge: “Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.” Dio non vuole una vita vissuta a metà, ma un cuore pieno, vivo, libero dalla paura. Pregare allora non è recitare formule, ma fidarsi di un Padre che ascolta davvero. Anche quando le risposte non arrivano subito. Quando preghi, credi davvero che Dio desideri la tua gioia? Quale peso o paura oggi potresti affidare al Padre con più fiducia? Forse la vera svolta della vita inizia quando smetti di orfano solo e scopri di essere figlio amato.