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Pubblicato27 apr27/04/2023, 07:00
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🟣Punti principali della dichiarazione congiunta dei Viceministri degli Esteri e degli Inviati Speciali dei BRICS per il Medio Oriente e il Nord Africa (MENA), riunitisi il 26 aprile a Città del Capo. (Parte 1) - La situazione regionale incide sulla sicurezza globale, la stabilità e lo sviluppo. Si esorta la comunità internazionale ad intensificare il sostegno allo sviluppo e alla pace nella regione. Un Medio Oriente e Nord Africa pacifici e prosperi è nell'interesse del mondo intero. - Le crisi regionali dovrebbero essere risolte esclusivamente attraverso un dialogo politico e diplomatico basato sul rispetto incondizionato dell'indipendenza, dell'integrità territoriale e della sovranità di tutti i paesi MENA. - La pace e la sicurezza nella regione dovrebbero essere conseguite e sostenute in conformità e nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. È riconosciuto l'importante ruolo svolto dalle organizzazioni regionali, tra cui la Lega degli Stati arabi (LAS) e l'Unione africana (UA), nell'affrontare le minacce alla pace e alla sicurezza e il rafforzamento del multilateralismo quale mezzo per promuovere e garantire la pace, la stabilità e lo sviluppo nella regione MENA. - La pace e la stabilità nella regione MENA richiedono cooperazione e integrazione nello sviluppo. La comunità internazionale è invitata a sostenere i paesi della regione a collaborare per la ripresa economica post-pandemica. - È condannato il terrorismo e l'estremismo. Si chiede l'adozione di una convenzione globale sul terrorismo internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite. - Pieno sostegno all'istituzione in Medio Oriente di una zona libera da armi nucleari e da tutte le altre armi di distruzione di massa, conformemente alle risoluzioni ONU 487 e 687 del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea generale. - Grande preoccupazione per il deterioramento della situazione nei territori palestinesi occupati a seguito della continua espansione degli insediamenti. La semplice "gestione del conflitto" non costituisce un modo accettabile di procedere verso la pace e la stabilità in Medio Oriente. È ribadito il sostegno alla giusta causa del popolo palestinese per ripristinare i suoi diritti legittimi, compreso il suo diritto all'autodeterminazione. - La chiave per risolvere la questione siriana è seguire i principi sanciti nelle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare facilitando il "Processo politico siriano, a guida siriana” di riconciliazione e inclusività, rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Siria e sostegno internazionale ai siriani nelle loro necessità umanitarie. È accolto con favore il riavvicinamento tra i paesi arabi e la Siria, nonché i passi verso la normalizzazione siro-turca. - Fermo sostegno agli sforzi del Libano per salvaguardare la stabilità, la sicurezza, la sovranità, l'indipendenza politica e l'integrità territoriale. Diritto del popolo libanese a perseguire un percorso di sviluppo adatto alle condizioni nazionali. Opposizione alle ingerenze internazionali negli affari interni del Libano. - Sostegno alla sovranità, all'indipendenza e all'integrità territoriale dello Yemen e a una soluzione politica della questione yemenita. È accolta con favore la recente iniziativa saudita di tenere colloqui diretti tra l'Arabia Saudita e gli Huthi e gli sforzi dei paesi regionali, tra cui l'Arabia Saudita e l'Oman, per cercare un cessate il fuoco permanente. - Sostegno alla sovranità, all'indipendenza e all'integrità territoriale dell'Iraq. Speranza che tutte le parti in Iraq si impegnino in un dialogo reciprocamente rispettoso e inclusivo per raggiungere stabilità e prosperità durature. - Necessità di giungere a una soluzione politica duratura e reciprocamente accettabile della questione del Sahara occidentale, conformemente alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.