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Leggendo i commenti di persone che si definiscono resistenti, dissidenti, anti-sistema, combattenti per la verita', ecc. spesso noto due tendenze, entrambe pericolose. Vi e' chi considera il gruppo BRICS una sorta di Internazionale degli oppressi che magicamente sconfiggera' "i piani satanici delle elite occidentali", intesi come transumanesimo, schiavitu' digitale, obbligo vaccinale e quant'altro sia in cima alla lista delle loro preoccupazioni. Poi in posizione opposta e speculare vi sono quelli che considerano i BRICS parte di un complotto per asservire ancora di piu' la popolazione mondiale, Xi Jinping starebbe cospirando con i Dem americani, l'OMS, Bill Gates e perche' no, anche Klaus Schwab. Tutti insieme appassionatamente elaborerebbero piani per imporre il Great Reset e il Nuovo Ordine Mondiale. Purtroppo queste narrazioni fantasiose fanno presa su chi non conosce il gruppo BRICS e non si e' mai preoccupato di approfondire che cosa sia e che cosa faccia. Questo e' il motivo per cui gli vengono attribuiti poteri e funzioni che non ha mai preteso di avere. In poche righe per non scrivere un saggio, potrei dire che le intenzioni dei paesi fondatori di questo gruppo sono molto chiare e limpide: creare rapporti piu' equi tra gli stati, favorire gli scambi (economici, commerciali, culturali, accademici...) e gli investimenti. Tutto cio' ha come inevitabile risultato quello di porre un argine all'egemonia USA permettendo cosi' ai vari stati membri di difendere meglio i propri interessi nazionali. La de-dollarizzazione e' una delle reazioni all'uso del dollaro come arma da parte degli USA e il frutto di una maggiore consapevolezza dei benefici che commerciare nelle valute nazionali apporta ai vari paesi. Ultimamente si parla anche di creare una moneta comune per facilitare i pagamenti, visto che i tassi di scambio delle valute nazionali cambiano in continuazione. BRICS non e' un'organizzazione rivoluzionaria per la liberazione del proletariato o di qualche minoranza oppressa. All'interno di ogni stato sono i rapporti di forza tra le classi e i gruppi di potere a determinare la forma di governo e la distribuzione della ricchezza prodotta. Non e' che aderendo ai BRICS+ uno stato diventa magicamente socialista o democratico o tecno-fascista. Non siamo nel Paese delle Meraviglie. Nessuno puo' delegare ad organismi transnazionali il lavoro politico, duro e quotidiano, che una reale liberazione richiede. @LauraRuHK