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Post #1197

@MPastorelli

Martina Pastorelli

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Pubblicato2 dic02/12/2022, 21:13
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⚠️ CorteCostituzionale - Il Comitato per l'Etica della Biomedicina in un nuovo parere su "totalitarismo biopolitico globale" denuncia: "l'attesa pronuncia si è fatalmente limitata a legittimare l’illegalità di atti e fatti di cui è stata vittima una parte degli Italiani." Essa è stata anticipata da un comunicato intitolato "ObbligoVaccinale e tutela della salute", che per il CIEB oblitera l'aspirazione dei cittadini a essere tutelati da un ordinamento che pone garanzie stringenti davanti trattamenti sanitari obbligatori e violazioni del rispetto della persona umana: "stupisce quindi che la pronuncia abbia omesso di considerare le evidenze scientifiche emerse fin dall’inizio della campagna di somministrazione di un farmaco sperimentale fondato su una tecnica dagli effetti incerti e controversi." CIEB sostiene anche che i cittadini troveranno verità e giustizia non inseguendo pronunce di organismi "ma assumendo consapevolezza del piano ideato dalle élite finanziarie transnazionali per soggiogare la popolazione mondiale". "Piano che prevede la perdita dell'identità e la trasmutazione della dimensione antropologica e culturale dell'essere umano." Citando il programma "One Health" e l'auspicio del G20 Indonesia di introdurre reti sanitarie digitali globali per imporre terapie geniche e richiamando la raccomandazione UE del 2018 che equiparava ai «grandi flagelli» ogni malattia prevenibile mediante vaccino, CIEB conclude che il piano sarà realizzato da sistemi sanitari pubblici che, "complice la pretesa scarsità di risorse disponibili, non saranno più rivolti a erogare prestazioni terapeutiche e assistenziali a beneficio dei malati, ma a promuovere una medicina preventiva fondata su farmaci e vaccini sviluppati da aziende e organismi privati la cui assunzione costituirà, secondo l’approccio premiale sdoganato dal Covid, la condizione sine qua non per la titolarità e l’esercizio di diritti e libertà individuali." Per il CIEB "questo piano va contrastato prima di tutto e necessariamente sul piano culturale": demedicalizzando la società, rivedendo la nozione di progresso tecnico-scientifico, riconoscendo che "il nostro ordinamento giuridico non è più in grado di fornire garanzie reali ed effettive ai diritti fondamentali dell’uomo" e smantellando i diktat dell'agenda globalista. Su queste basi, condanna il silenzio delle istituzioni e invita "la parte raziocinante della società civile, nell’inerzia di Governo e Parlamento, a farsi parte dirigente e utilizzare ogni mezzo lecito (...) per opporsi alla dittatura sanitaria prefigurata dal piano descritto, che costituisce preludio a un regime di totalitarismo biopolitico globale fondato sul ricorso a stati permanenti e strutturali di #emergenza." Testo integrale: http://ecsel.org/cieb