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Se un giorno gli storici indagheranno ciò che è successo sotto la copertura della pandemia risulterà che la società non aveva forse mai raggiunto un grado così estremo di efferatezza irresponsabilità disfacimento. Abbiamo davanti una nuova figura d'uomo e cittadino: il COMPLICE. Un’intera società si è fatta complice di un delitto in cui il reo è assente o comunque innominabile. Una situazione paradossale in cui tutti, si tratti del Presidente della Repubblica o del semplice cittadino, del ministro della salute o di un semplice medico, agiscono sempre come complici e mai come rei. Una società di complici è più oppressiva e soffocante di qualsiasi dittatura, perché chi non partecipa della complicità – il non-complice – è puramente e semplicemente escluso dal patto sociale, non ha più luogo nella città (...). Questa complicità è la BIOPOLITICA. (G. Agamben, dall'intervento alla commissione DU.PRE. del 28/11/22 Testo integrale: https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-il-complice-e-il-sovrano)