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Pubblicato 6 giorni fa
In Cisgiordania procede a ritmo serrato il “sacro lavoro” di ripulire territori palestinesi sempre più ampi “in vista delle future ville ebraiche”, come riferisce il giornale israeliano Haaretz, che dettaglia le conseguenze delle razzie dei coloni. Dall’inizio del 2023 ad oggi sono 5375 gli attacchi contro i palestinesi della Cisgiordania occupata: attacchi conclusi con palestinesi uccisi, feriti o privati del loro bestiame. Nel tragico bilancio riportato non compaiono le aggressioni in cui “questi ambasciatori della supremazia razziale”, come annota Haaretz, si sono prodotti in intimidazioni e provocazioni. Lo scopo è sempre lo stesso: costringere i palestinesi ad andare via dalle loro terre per fare spazio ai coloni prima, e alle ville israeliane poi. https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-ripulire-le-terre-palestinesi-in-vista-delle-future-ville-ebraiche.html
Pubblicato 6 giorni fa
VERGOGNA SU TUTTE LE ISTITUZIONI La strage di ragazzini in uno studentato in Russia ad opera di un deliberato attacco dei nazisti ucraini è qualcosa che supera ogni più ignobile crimine di guerra. Non si è trattato di un errore anche perché l'eroico e coraggioso attacco ai giovani studenti che dormivano si è svolto attraverso tre ondate di droni. Si può commettere un errore una volta, ma non tre errori uno di seguito all'altro. Al di là dell'osceno sostegno finanziario e in armi ai nazisti ucraini emblematicamente rappresentati nel volto ebetoide del verme tossico di Kiev, e al di là delle forniture di armamento apprestate dal governo italiano sempre a sostegno dei nazisti a guida NATO e UE, c'è da precisare che alcune delle componenti essenziali dei droni utilizzati per la strage sono di fabbricazione e fornitura italiana. Non c'è solo che per tutto questo viene penalizzata la sanità, la scuola, le infrastrutture e quant'altro, che nella mente giuliva della Signora della Garbatella sarebbe cosa conveniente perché l'industria bellica italiana ci guadagna, e cioè come al solito ci guadagnano i ricchi e si penalizza chi ha bisogno, ma quel che è più tragicamente angosciante è l'abisso morale in cui è sprofondata l'Italia. Ovviamente, i cantori delle armi chimiche che sarebbero state usate dall'Italia in Etiopia ora tacciono rigorosamente dinanzi all'empietà e alla infamia della preordinata uccisione di ragazzini per la quale il coordinamento è come sempre inglese. Sono finiti i tempi dei Carlo Fecia di Cossato o dei Salvatore Todaro quando, quest'ultimo, affondata una nave nemica nel 1942 in Atlantico, si avvide di naufraghi nemici in acqua, tornò indietro con il suo sommergile, e li prese a bordo e navigando allo scoperto assumendo consapevolmente un enorme rischio per sé e per i suoi marinai li trasse in salvo portandoli sulla terra ferma. Questa era l'Italia di una volta. L'eroica Italia di oggi è complice di assassinii di bambini. Che la vergogna cada e permanga su tutte le Istituzioni di questa nostra sciagurata Nazione. Augusto Sinagra
Pubblicato 6 giorni fa
Da italiana provo grande amarezza..
Pubblicato 7 giorni fa
Abbiamo eliminato oltre 600 terroristi in Libano in poche settimane, dobbiamo colpire ancora di più, senza pietà”. Con queste parole Netanyahu annuncia il lancio dell’operazione “Arrows of Fire” in Libano esattamente mentre continuano gli sforzi per un accordo di pace tra USA e Iran. Sembra una riedizione di quanto accaduto l’8 aprile, quando poco dopo il cessate il fuoco negoziato tra USA e Iran, Netanyahu ordinò una maxi campagna di bombardamenti contro il Libano, dal nome evocativo “Operazione Tenebre Eterne”, uccidendo 300 persone in pochi minuti. Per Teheran lo stop agli attacchi israeliani in Libano rappresenta una condizione necessaria per qualsiasi accordo. Dopo il video di Netanyahu, aerei da guerra israeliani hanno scatenato ondate di attacchi su aree residenziali a Tiro, Nabatiyeh, Mashghara, Doueir, radendo al suolo case e uccidendo intere famiglie al loro interno. Evacuazioni in massa dalla capitale Beirut.
Pubblicato 7 giorni fa
Si chiama RiseApp ed è l’ultimo tassello della imponente macchina di propaganda che Israele ha messo in piedi, in questi ultimi anni, per influenzare l’opinione pubblica mondiale, a partire da quella americana. Si tratta di un’operazione di “troll farming” gestita da ex ufficiali dell’intelligence israeliana presentata come un’iniziativa della Reichman University. RiseApp mobilita un database di oltre 40.000 attivisti pro-Israele con l’obiettivo dichiarato di contrastare ciò che definisce “antisemitismo” e “disinformazione”. https://it.insideover.com/media-e-potere/riseapp-la-fabbrica-dei-troll-di-israele-lintelligence-schiera-40-mila-attivisti-per-la-propaganda-online.html
Pubblicato 7 giorni fa
🇺🇸SpaceX ha aumentato di 5 volte il prezzo di Starlink durante la guerra degli Stati Uniti con l'Iran, - Reuters. 🔴Il giornale scrive che tra il Pentagono e SpaceX è scoppiato un serio conflitto a causa del costo dell'utilizzo del sistema Starlink nelle operazioni militari. Dopo l'inizio della campagna americana contro l'Iran, l'azienda di Elon Musk ha dichiarato che il Pentagono stava effettivamente utilizzando il livello "aviazione" di Starlink, più costoso, ma pagava una tariffa significativamente più bassa. 🔴"I militari pagavano circa 5.000 dollari per terminale, sebbene utilizzassero di fatto un servizio dal costo più vicino ai 25.000 dollari", si legge nel materiale di Reuters. 🔴È proprio a causa dei droni LUCAS che è sorta la disputa su quale tariffa il Pentagono dovesse pagare, sottolinea l'autore del materiale. L'USAF sosteneva che il prezzo elevato fosse destinato agli aerei, non ai droni, che utilizzano la comunicazione solo per un breve periodo. Tuttavia, SpaceX ha insistito sull'aumento della tariffa, e i militari americani alla fine hanno dovuto accettare. 🔴"SpaceX tiene letteralmente per la gola il governo degli Stati Uniti", ha dichiarato l'esperto del Center for Strategic and International Studies, Clayton Swope. ❤️ Seguite Info Defense Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Pubblicato 7 giorni fa
#ChildResQue🌍🏴 🤍#StopAbortion 💥AUMENTO FUORI CONTROLLO Le statistiche sugli aborti pubblicate da Public Health Scotland mostrano che il numero di aborti praticati in Scozia nel 2025 è stato il più alto mai registrato. Il numero totale di aborti è stato di 18.783, il che rappresenta un aumento di 6.648 unità, pari al 54,78%, rispetto ai 12.135 del 2016. Il tasso di aborti ogni 1.000 donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni è aumentato da 11,9 nel 2016 a 17,6 nel 2025. Si è inoltre registrato un aumento degli aborti ripetuti, passati da 7.672 nel 2024 a 7.927. Nel 2025, il 42,2% degli aborti erano aborti ripetuti. #News_UK_Scotland#SayYesToLife#Abortion#LifeStartsAtConception#SupportMothers Se non combatti la #pedofilia, sei parte del problema. Unisciti a noi e fai la differenzaChildResQue Italia🇮🇹
Pubblicato 7 giorni fa
Il Finacial Times scarica l’Italia di Giorgia Meloni. Il quotidiano finanziario definisce "un fallimento" il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, criticando la mancanza di risultati significativi nonostante i 194 miliardi di euro stanziati. L'Italia, prima beneficiaria del fondo europeo, non è stata in grado di trasformare le sovvenzioni in crescita e sviluppo. La spinta del PNRR ha mantenuto positive le stime sul PIL, ma il Paese resta indietro in termini di sviluppo. L'uscita del FT segue anni di posizioni ben più favorevoli sulla capcità di Meloni di governare le finanze pubbliche e di presentarsi come leader stabile e capace di governare il Paese. In definitiva, a poco più di un anno dalle elezioni politiche nazionali, il sistema finanziario internazionale inizia a essere scettico sulle capacità di Giorgia Meloni di guidare il Paese. La premier era già stata criticata per la strategia politica di puntare sull’asse con Francesco Gaetano Caltagirone e per l'endorsement eccessivo a Donald Trump. La luna di miele è terminata: un editoriale del Financial Times vale più di un referendum perso in termini di capitale politico: ed invertire la strada non sarà facile. Per Meloni questa sfida internazionale varrà quanto quella politica interna: la corsa verso un secondo mandato passa anche dalla risoluzione di nodi irrisolti sullo scenario globale, e quello economico-finanziario è tra i più importanti. #italy#giorgiameloni
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Pubblicato 7 giorni fa
Pubblicato 9 giorni fa
I VACCINI DEI POLLI 🌺🌺🌺 I social sono inondati da settimane da informazioni allarmistiche e fuorvianti sul progetto pilota ministeriale di vaccinazione di polli e tacchini contro l'influenza aviaria. In particolare, si sostiene che gli animali verrebbero vaccinati con prodotti a RNA o a DNA vettore virale simili a quelli utilizzati durante le campagne vaccinali covid. Su questa base, si afferma che uova e carni diverrebbero pericolose per la salute umana e si promuovono campagne di boicottaggio di determinati marchi commerciali. Nulla di più falso. Come indica chiaramente lo stralcio della circolare ministeriale del 5 maggio scorso, facilmente reperibile in rete https://www.fnovi.it/node/51917, i vaccini utilizzati sono convenzionali, uno basato sull'herpesvirus del tacchino modificato in modo da esprimere la proteina H5 del virus dell'aviaria e l'altro inattivato altrettanto contenente la proteina H5. Nessun RNA e nessun DNA. Forse l'equivoco origina dal termine "vettore" impiegato nel documento per indicare che il virus trasporta la proteina H5, in ogni caso nessun RNA e nessun DNA. A oggi, non esistono prodotti autorizzati a RNA o a DNA per queste applicazioni, In futuro, tutto può essere. Ma a oggi non esistono e tutto l'allarmismo è un enorme caso di disinformazione che distoglie l'attenzione dai problemi reali, rappresentanti semmai dagli allevamenti intensivi, dall'uso strumentale delle emergenze e dal rapporto spesso perverso tra scienza, politica e interessi economici. Di tutti questi argomenti si parlerà il 23 maggio prossimo a Vicenza, https://t.me/associazione_ContiamoCi/1698 con un intervento di Dario Giacomini, medico e presidente dell'Associazione ContiamoCi. Nel frattempo, fare corretta informazione aiuta a ridurre il rischio di cadere nelle trappole del sistema, che sull'allarmismo, la paura e il disorientamento riesce sempre a speculare promuovendo i propri interessi.
Pubblicato 12 giorni fa
Pubblicato 12 giorni fa
“Così si tratta chi sostiene il terrorismo e tenta di rompere l’assedio di Gaza”. Con queste parole il ministro dei Trasporti di Israele, Miri Regev, ha diffuso un video in cui si vanta delle violenze commesse nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla. Poche ore prima il ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir aveva diffuso un video in cui abusava gli attivisti, ripresi incapprettati, bendati, legati con fascette e costretti ad ascoltare l’inno israeliano al massimo volume. Gli oltre 400 attivisti internazionali della Global Sumud Flotilla sono stati sequestrati e portati al porto israeliano di Ashdod. Tra le persone sequestrate dalla marina israeliana c’è anche @simonalosito_ph, reporter di InsideOver, fermata martedì a bordo della Alcyone. Gli avvocati di Adalah, organizzazione legale israeliana per la difesa dei diritti civili, hanno incontrare una parte degli attivisti detenuti: rivelano un quadro di violenze estreme e trattamenti degradanti. I legali parlano di almeno tre persone ospedalizzate, pestaggi con proiettili di gomma e taser, fratture alle costole, difficoltà respiratorie, umiliazioni sessuali e violenze psicologiche sistematiche. Secondo la ricostruzione fornita dal team legale quasi tutti gli attivisti arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Ktziot. Le violenze, raccontano i testimoni raccolti da Adalah, sono proseguite anche dopo il sequestro delle imbarcazioni. Oggi, 21 maggio, gli attivisti compariranno davanti a un tribunale israeliano per l’avvio delle procedure di espatrio forzato. Gli avvocati di Adalah hanno annunciato che saranno presenti alle udienze e chiederanno il rilascio immediato e incondizionato di tutti i civili detenuti. “Questo è quello che succede agli occidentali davanti alle telecamere. Immaginate cosa succede ai palestinesi senza supporto consolare né un governo da chiamare. Le loro vite non valgono di meno. Combattiamo per la liberazione degli attivisti della Flotilla ma anche per la libertà di ogni palestinese che viene torturato in una cella accanto a loro” hanno dichiarato gli avvocati di Adalah. #globalsumudflotilla#israel#gazagenocide#palestine