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Carmelo Iannì Nonostante il suo forte senso civico (Iannì collaborò con la polizia in un periodo di diffusa omertà nei confronti della mafia) , il suo coraggio e il suo sacrificio per molto tempo non gli sono valsi alcun riconoscimento da parte dello Stato italiano. Addirittura, poco tempo dopo la sua morte venne accusato ingiustamente di essere stato un membro di Cosa Nostra. Per molti anni la moglie e le figlie di Iannì scrissero al Presidente della Repubblica chiedendo che a Carmelo Iannì fosse conferita la medaglia d'oro al merito civile, ma senza ottenere mai alcuna risposta. Solo nel 2017 a Iannì è stato dato un riconoscimento, con il comune di Carini che gli ha dedicato una targa commemorativa posta proprio dinanzi all'ex hotel Riva Smeralda.