Contenuto
Luigi Galletta L’omicidio di Luigi Galletta, un meccanico di 21 anni del rione Forcella di Napoli, creò scalpore ed indignazione a luglio del 2015. Estraneo alle logiche criminali, Galletta fu freddato nella sua officina dopo essere stato pestato. Ne scaturirono marce anticamorra e si diffuse la voce che il giovane fu ammazzato perché non aveva voluto “collaborare” con una delle due fazioni in lotta, magari mettendo a disposizione l’officina o le sue abilità da meccanico. Oppure che secondo uno dei clan conosceva volti ed abitudini dei personaggi rivali, con cui non aveva niente a che fare. Era il tempo dell’accesa lotta tra il clan Buonerba e i Sibillo, la cosiddetta paranza dei bambini. Era il tempo di una resa dei conti sanguinaria alla ricerca di chi avesse ucciso il boss Emanuele Sibillo ad inizio luglio. Dopo poco più di due anni gli inquirenti hanno fatto chiarezza attorno all’omicidio. Per l’agguato è stato arrestato oggi N. A., che era minorenne quando premette il grilletto contro Galletta. Il ragazzo, che avrebbe fatto parte del clan Sibillo, è stato ammanettato dagli agenti della squadra mobile di Napoli. A suo carico c’è un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura del Tribunale per i Minorenni di Napoli. Le accuse sono di omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, lesioni personali e minacce, e tutti i reati sarebbero stati commessi per agevolare la cosca e rafforzarne l’egemonia sul territorio.