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@PerNonDimenticare

Per non dimenticare

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Pubblicato26 dic26/12/2018, 09:00
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Paola Rizzello e Angelica Pirtoli Impossibile dimenticare. 20 Marzo 1991, una delle pagine più nere della storia del Salento. Paola Rizzello, madre di 27 anni e la figlia Angelica Pirtoli (nella foto) di appena 2 anni, furono tragicamente e brutalmente assassinate, per mano della sacra corona unita. A distanza di anni, poi, furono ritrovati i corpi delle vittime. Solo pochissimi anni fa invece gli investigatori hanno dato un volto e un nome ai fautori di questo scempio: Luigi De Matteis, reo confesso (e collaboratore di giustizia) che uccise la giovane madre a colpi di pistola e Biagio Toma, che invece, stando alle deposizioni, si occupò della bambina. Paola Rizzello era accusata di conoscere troppe informazioni che riguardavano il clan con a capo Luigi Giannelli e poteva intralciare le loro attività. Era una scomoda testimone e i due sicari, secondo le ricostruzioni, furono incaricati di farla tacere, e così è stato. Dopo infinite indagini, a circa sei anni dall’accaduto, De Matteis iniziò a confessare, tant’è che solo nel 1997 furono trovati i resti della madre all’interno di una cisterna in campagna e nel 1999 quelli dell’innocente bambina, dentro un sacco. Nel 2003 i mandanti dell’omicidio furono condannati all’ergastolo, così come è stato inflitto l’ergastolo lo scorso anno a Biagio Toma, presunto assassino dell’efferato omicidio della piccola Angelica, afferrata per un piede e sbattuta vicino ad un muro, secondo quanto è emerso dalle ricostruzioni del collaboratore di giustizia De Matteis, condannato invece in abbreviato a sedici anni e otto mesi. Una pagina di cronaca più nera che mai, difficile da raccontare.