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Mario D'Aleo - Giuseppe Bommarito - Pietro Morici Gli omicidi di Mario D’Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici La sera del tredici giugno del 1983, Mario D’Aleo si trova in compagnia dei suoi colleghi Giuseppe Bommarito e Pietro Morici. L’uomo si sta recando a casa della sua fidanzata. Per farlo percorre la strada che, da Palermo, conduce a Monreale. I tre si trovano nei pressi di via Cristoforo Scobar quando, all’improvviso, giungono i killer. Un commando composto da circa dieci persone apre il fuoco nei confronti dei tre carabinieri. Per D’Aleo, Bommarito e Morici non c’è scampo. Le condanne per esecutori e mandanti Per l’omicidio di Mario D’Aleo e dei suoi colleghi verranno condannati all’ergastolo, in qualità di mandanti, Michele Greco, Totò Riina, Bernardo Provenzano, Pippo Calò, Giuseppe Farinella e Nenè Geraci. Gli esecutori materiali del triplice omicidio sono stati individuati in Angelo La Barbera, Salvatore Biondino e Domenico Ganci. Francesco Paolo Anzelmo avrebbe guidato l’auto mentre in zona sarebbero stati presenti, per fornire ulteriore supporto ai killer, anche Calogero Ganci, Raffaele Ganci e Giacomo Giuseppe Gambino. mafieitaliane.it