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Giuseppe Riccio Giuseppe Riccio, 26 anni, padre di un bambino di pochi mesi Nicola, è il pizzaiolo ucciso per errore sabato 18 dicembre 2005 a calata Capodichino durante la «spedizione punitiva» organizzata nel ristorante dove il giovane stava lavorando. Obiettivo del gruppo di persone che sabato sera hanno fatto irruzione nella pizzeria «Donn’Amalia» era il titolare del ristorante. Il «branco» voleva impartire «una lezione» al proprietario del locale con il quale la sera prima aveva avuto un alterco. Sembra che venerdì i balordi fossero arrivati con un’auto e due moto davanti al locale. Ripresi dal titolare, che era uscito fuori perchè i veicoli parcheggiati davanti all’ingresso ostruivano il passaggio - sempre secondo la ricostruzione - avevano reagito da «guappi» pretendendo di farsi servire pizza e bibite fuori. Al rifiuto, probabilmente il proposito di vendetta. E così, per un motivo assolutamente banale, un gruppo di 7-8 persone ha stroncato la vita di un giovane che lavorava con onestà per mantenere la famiglia. Sabato, poco prima delle 19, un vero e proprio «raid»: almeno otto uomini irrompono nella pizzeria armati con spranghe e una pistola e aggrediscono titolare e dipendenti. Scoppia una rissa. I delinquenti prima della fuga esplodono vari colpi di pistola, tre dei quali colpiscono Riccio.