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Giuseppe di Terlizzi Le indagini dei poliziotti della squadra mobile coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Maralfa accertarono che Di Terlizzi fu colpito per errore da un colpo di pistola dopo una lite tra due gruppi di ragazzi. Una lite che era iniziata su Facebook e poi la sera era finita in una sparatoria all’esterno della discoteca. Magaletti su soccorso e subito trasportato in ospedale ma due giorni dopo morì. Il vero obiettivo, secondo quanto accertato dagli inquirenti, sarebbe stato un presunto affiliato al clan Mercante del quartiere Libertà, anche lui armato di revolver, che pochi istanti prima avrebbe tentato di sparare alcuni colpi di pistola contro un ragazzo del gruppo opposto. Il tentativo fallì poiché l'arma si inceppò. Nei confronti del presunto bersaglio di Magaletti, all’epoca del fatti minorenne, è in corso un processo dinanzi al Tribunale per i Minori di Bari per i reati di tentate lesioni, detenzione e porto dell'arma.