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Il principale guerrafondaio americano afferma che gli Stati Uniti sono “sotto scacco matto” da parte dell’Iran Arnaud Bertrand 11 maggio Maurizio Blondet 11 Maggio 2026 Non si può sottovalutare quanto sia straordinario questo articolo dell’Atlantic, considerando l’autore e la testata. Per chi non lo sapesse, L’EBREO Bob Kagan è: Il cofondatore del Project for the New American Century, probabilmente il think tank più imperialista di Washington (il che è un’impresa non da poco) Un uomo che ha trascorso tutta la vita a sostenere gli interventi militari americani, soprattutto in Medio Oriente, e un fervente sostenitore della guerra in Iraq. Ha iniziato a sostenere l’intervento in Iraq prima dell’11 settembre, il che parla da sé… È il marito di Victoria Nuland, un’ex alta funzionaria statunitense estremamente interventista (una delle principali artefici della politica statunitense in Ucraina, con le conseguenze che tutti noi vediamo oggi). È il fratello di Frederick Kagan, uno dei principali artefici dell’aumento delle truppe in Iraq. In altre parole, non ci troviamo di fronte a un pacifista antimperialista. È letteralmente l’uomo che Dick Cheney chiamava quando aveva bisogno di un incoraggiamento. E scrive su The Atlantic, il media mainstream statunitense più affidabile e favorevole alla guerra (il che non è poco). Quindi, quando LUI scrive che gli Stati Uniti hanno subito una “sconfitta totale” in Iran, senza precedenti nella storia americana, che “non può essere né riparata né ignorata”, è l’equivalente funzionale di Ronald McDonald che ti dice che gli hamburger non sono granché: significa che gli hamburger sono davvero, davvero pessimi. https://www.maurizioblondet.it/124312-2/