#Italia
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo #Giorgetti (#Lega|PfE), in conferenza stampa a margine del CdM:
“Oltre al taglio delle accise, c’è un intervento mirato sulle aziende agricole a cui viene esteso il credito d’imposta al 20%, previsto originariamente per le aziende della pesca. C’è un intervento anche su Simest, per le imprese che lavorano sull’export. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni e le categorie su Transizione 5.0. […] Gli eventi internazionali, di carattere geopolitico ci suggeriranno altri tipi di interventi. Se la situazione non cambia sarà inevitabile accedere alla clausola di deroga prevista dal nuovo regolamento europeo di governance economica. L’onere di queste misure è sui 500 milioni, per 200 milioni c’è l’autocopertura che deriva dall’aumento del gettito IVA, mentre per gli altri 300 milioni ci saranno risorse che sono state recuperate da ETS”.
@OsservatorioItaliano
#Italia
Confindustria ora è molto arrabbiata col governo.
Nella giornata di ieri sabato 18 marzo vi è stato un incontro organizzato dal think tank The European House Ambrosetti a Villa d’Este, a Cernobbio, sul lago di Como, che ha visto un notevole battibecco tra Confindustria e il governo italiano, rappresentato dal Ministro dell’Economia Giancarlo #Giorgetti (#Lega|PfE). Al centro della polemica c’è una decisione presa dal governo venerdì, quando il Consiglio dei Ministri ha annunciato a sorpresa il sostanziale depotenziamento di una serie di incentivi fiscali molto apprezzati dalle aziende, quelli del cosiddetto programma Transizione 5.0.
@Osservatorioitaliano
#Italia
Il governo, a quanto si apprende, potrebbe tornare a riunirsi in Consiglio dei Ministri venerdì 3 aprile.
L'ordine del giorno non è al momento ancora stato deciso, ma, secondo indiscrezioni, si starebbe valutando un nuovo intervento sui carburanti in vista della scadenza, martedì 7 aprile, del taglio varato lo scorso 18 marzo.
Lunedì 30 maggio la Presidente del Consiglio, Giorgia #Meloni (#FdI|ECR), ha avuto un lungo incontro con il Ministro dell'Economia Giancarlo #Giorgetti (#Lega|PfE) a Palazzo Chigi per fare un punto sulla situazione economica e i rincari dei prezzi.
#Italia#Libia
La Presidente del Consiglio Giorgia #Meloni (#FdI|ECR) ha ricevuto un avviso di garanzia per favoreggiamento e peculato sul caso #Almasri (generale libico accusato dalla #CPI di crimini di guerra e contro l'umanità, ndr). Sono indagati anche #Piantedosi, #Nordio (FdI) e #Mantovano (rispettivamente Ministro dell'Interno, della Giustizia e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica, ndr). Secondo Meloni l’avvocato che avrebbe sporto denuncia sarebbe Luigi #LiGotti, ex politico di sinistra vicino a Romano #Prodi, e conosciuto per aver difeso pentiti come Buscetta, Busca e altri mafiosi.
@OsservatorioItaliano
#Italia#Economia
Ministro dell'Economia Giancarlo #Giorgetti (#Lega|PfE): "
Rientreremo sotto il 3% di deficit nel 2026, mentre altri come la #Francia lo faranno nel 2029.
Approveremo una manovra che richiederà sacrifici da tutti. Non è corretto parlare di extraprofitti e nemmeno di contributi volontari perchè le aziende non fanno beneficienza, ma di andare a tassare i profitti a chi li ha fatti: è uno sforzo che tutto il sistema paese deve fare.
La chiamata alla contribuzione sarà per tutti, non solamente per le banche, e sarà ragionata e razionale: tasseremo i giusti profitti e gli utili determinati in modo corretto."
@OsservatorioItaliano
#Italia#Giustizia
Tutti i 26 Presidenti delle Corti d'Appello (appartenenti a diverse correnti dell'#ANM, ndr) hanno scritto unitariamente una lettera alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia #Meloni (#FdI|ECR), al Ministro della Giustizia Carlo #Nordio e al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo #Giorgetti (#Lega|PfE) dove chiedono al Governo di fare retromarcia su un aspetto cruciale della riforma del sistema dell'immigrazione, introdotto con il "decreto-legge in materia di protezione internazionale approvato dal Consiglio dei Ministri in data 2/10/2024". È il più recente dei provvedimenti destinati, nei piani del governo, a rendere più efficace il sistema dei respingimenti. Al suo interno il decreto contiene un comma che ha sollevato la protesta compatta delle Corti d'appello: è il comma che prevede che si possa ricorrere in appello contro i provvedimenti dei tribunali territoriali sulla concessione o meno della "protezione internazionale", ovvero di accoglimento in Italia dei migranti. Finora, questi provvedimenti non erano appellabili e diventavano immediatamente esecutivi, l'unico ricorso possibile era presso la Suprema Corte di Cassazione. Ora viene introdotto un nuovo grado di giudizio, destinato - secondo l'allarme dei ventisei firmatari - a intasare tutte le Corti, sommerse da migliaia di pratiche che non saranno in grado di smaltire.
@OsservatorioItaliano
la fionda📗@lafionda · Post #6610 · 24/09/2025, 08:21
https://x.com/SavinoBalzano/status/1970764885970616818?t=-UJ4Z4tDzMILzQXmLzKkMg&s=19
Oggi mi trovate a pagina 15 del Fatto Quotidiano.
La Presidente della #BCE si spella le mani per applaudire la gestione dei nostri conti pubblici. Il ministro #Giorgetti ha gli occhi a cuoricino pensando di centrare (e persino migliorare) il rapporto deficit/PIL al 3%. Siamo bellamente in avanzo primario.
Unico problemino: i miliardi da spendere in armamenti. Ma pare che saranno miliardi che non costano nulla: forse abbiamo riacquisito la sovranità monetaria senza accorgercene.
La crescita? Zero. Ci consola solo il fatto che #Francia e #Germania se la passano peggio di noi.
Tutta questa roba non vi ricorda nulla? Quando era #Monti a seguire questa linea, come reagivamo? Eravamo contenti? E cosa diceva #GiorgiaMeloni? La signora si sbracciava contro la finanza internazionale, contro le agenzie di rating, contro il ricatto dello spread. Oggi gongola quando #Fitch ci fa la pagellina.
Consiglio caldamente l’editoriale di oggi di Marco Travaglio: anche sul Medio Oriente #Meloni pare aver cambiato idea rispetto al passato. Ciò che nel 2015 era “doveroso”, nel 2025 viene bollato come “prematuro”.
Un po’ volubile la nostra premier, non credete?
#Italia#Libia#CPI#Factchecking
Prossimamente dovrebbe essere discussa alla #Camera la mozione concernente la sfiducia individuale al Ministro della Giustizia Carlo #Nordio (#FdI|ECR) per i fatti relativi al caso #Almasri.
Qualche settimana fa il Ministro della Giustizia Carlo Nordio in audizione alla Camera dei Deputati ha dichiarato di non aver dato seguito al mandato di cattura emesso dalla Corte Penale Internazionale a carico del generale libico Almasri perché il mandato sarebbe stato illegittimo e di conseguenza inapplicabile. Ma le cose stanno davvero così? Facciamo chiarezza.
Innanzitutto il generale Almasri risulta accusato dalla corte dell'AJA di crimini contro l'umanità, avvenuti nei centri di detenzione libici, dove la Libia manda chiunque cerchi di lasciare il Paese per emigrare verso l'Italia, istituiti sulla base del memorandum d'intesa tra l'Italia e la Libia firmato dall'ex Ministro dell'Interno Marco #Minniti (#PD|S&D).
L'art. 4 della legge 20 dicembre 2012, n. 237 dispone che «il ministro della Giustizia da corso alle richieste formulate dalla Corte penale internazionale, trasmettendole al Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma perché ne dia esecuzione». Quando invece sono necessarie ulteriori indagini il Ministro della Giustizia «ove ritenga che ne ricorra la necessità, concorda la propria azione con altri ministri interessati, con altre istituzioni o con altri organi dello Stato. Al ministro della Giustizia compete altresì di presentare alla Corte, ove occorra, atti e richieste» come previsto dall'art. 2 della suddetta legge.
Questo articolo, applicato con una certa fantasia interpretativa, ha permesso al ministro Nordio di concordare con il Ministro dell'Interno Matteo #Piantedosi prima la scarcerazione del generale libico, atto dovuto in quanto la convalida dell'arresto non poteva avvenire senza il parere positivo di Via Arenula 70, e poi il successivo rimpatrio in Libia per motivi di "sicurezza nazionale" in quanto individuo pericoloso secondo il Viminale.
Infine, per concludere il quadro giuridico è bene specificare che il Procuratore generale, ricevuti gli atti, chiede alla Corte d’Appello l’applicazione della misura della custodia cautelare nei confronti della persona della quale è richiesta la consegna (art. 11, co. 1). La Corte d’Appello di Roma, sulla richiesta, decide con il rito camerale. Può dichiarare che non sussistono le condizioni per la consegna soltanto se non è stato emesso dalla Corte penale internazionale un provvedimento restrittivo della libertà personale; se non vi è corrispondenza tra l’identità della persona richiesta e quella della persona oggetto della procedura di consegna; se la richiesta contiene disposizioni contrarie ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico dello Stato; se, per lo stesso fatto e nei confronti della stessa persona, è stata pronunciata nello Stato italiano sentenza irrevocabile (art. 13, co. 3).
Quindi, in conclusione, le dichiarazioni del ministro Nordio che, ricordiamo, era anche un pubblico ministero in passato, circa i "pasticci" con la data errata dei fatti o la mancata traduzione in italiano del mandato di cattura internazionale, di una gravità tale da far commettere un reato al ministro qualora avesse dato seguito alla richiesta del tribunale dell'AJA, risultano infondate e denotano un operato negligente del Ministro Nordio nei confronti dell'istituzione dello Statuto di Roma.
@OsservatorioItaliano