Contenuto
#MedioOriente, #Difesa: Una questione di legittima difesa. È così che l’Amministrazione Trump sta descrivendo l’attacco all’Iran iniziato sabato mattina, ma sino a questo momento non sta offrendo prove a supporto della propria posizione. Le prime giustificazioni per l’uso della forza sono arrivate 12 ore dopo l’inizio dei bombardamenti. L’Amministrazione ha dichiarato che, se non vi fosse stato un attacco preventivo, il numero di vittime statunitensi sarebbe stato ben superiore rispetto a quelle attuali. Nello stesso briefing, inoltre, altri due funzionari governativi hanno dichiarato che Trump ha dato l’ordine di attaccare perché l’Iran non aveva intenzione di sospendere del tutto l’arricchimento dell’uranio. Non vi sono precedenti per un silenzio stampa così profondo, soprattutto da parte di un’Amministrazione che è stata molto loquace con i media in quest’ultimo anno. Il Pentagono non ha tenuto alcun punto stampa per 36 ore dopo l’inizio dei bombardamenti, nemmeno con le testate conservatrici, che sono le uniche ad avere accesso agli uffici del Dipartimento della Guerra. I punti stampa sono stati regolarmente organizzati a partire dalla Guerra del Vietnam. Gli unici a essere stati informati al di fuori dell’Esecutivo sono stati i membri della Gang of Eight, sentiti martedì e nella notte tra venerdì e sabato. Altre personalità del Congresso sono state informate nel corso della giornata di domenica. Domani, invece, sarà il turno della Camera dei Rappresentanti con un briefing a cui parteciperanno il Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario alla Guerra Pete Hegseth, il Capo degli Stati Maggiori Congiunti Dan Caine e il Direttore della CIA John Ratcliffe. Le stesse figure dovrebbero inoltre incontrare i senatori, ma l'appuntamento non è stato ancora fissato. “Qualunque fosse la minaccia imminente che [gli iraniani] rappresentavano, era probabilmente in relazione all’incremento senza precedenti della presenza militare nella regione. Questo è un esempio del Presidente che decide cosa vuole fare, e poi dice alla sua Amministrazione di cercare una qualsiasi argomentazione per giustificarlo”, ha dichiarato a POLITICO il Senatore Andy Kim (D-New Jersey).