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Facciamo un piccolo recap delle ultime ore. Il Presidente iraniano Pazeshkian ha dichiarato che l'Iran fermerà gli attacchi sugli altri Paesi del Golfo a meno di attacchi che provengono dagli stessi Paesi, un riferimento alle basi statunitensi nell'area che sono state utilizzate per attaccare l'Iran. Questa mattina si segnalano comunque diversi attacchi nei diversi Paesi dell'area: Arabia Saudita ha intercettato droni e due missili balistici, missili sono stati intercettati anche a Dubai, mentre allarmi sono suonati in Bahrain. Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth è stato intervistato da 60 Minutes, sulla CBS. Alla domanda sul ruolo di Mosca nel fornire intelligence all'Iran, Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti "prendono in considerazione tutto" quando si tratta dei piani di guerra. "Il popolo americano può stare tranquillo che il loro Comandante-in-capo è ben a conoscenza di chi sta parlando con chi. Qualsiasi cosa che non dovrebbe accadere, che avvenga in pubblico o tramite canali privati, è discussa e anche in modo netto." Hegseth ha però sminuito l'importanza degli aiuti che i russi forniscono agli iraniani: "Siamo noi a mettere le altre persone in pericolo. È il nostro lavoro. Quindi non siamo preoccupati. In questo momento, quelli che devono preoccuparsi sono gli iraniani che pensano che vivranno." E sempre a proposito di Russia, come si sa, il Paese ha impiegato i droni iraniani Shahed nel proprio conflitto contro l'Ucraina. Gli Stati Uniti hanno messo a punto un sistema di difesa fornito a Kyiv che si è rivelato funzionante e che ora verrà utilizzato anche in Medio Oriente. Lo stesso sistema è stato anche posizionato in Polonia e in Romania lo scorso anno. In questi giorni, gli Stati Uniti hanno utilizzato Patriot e THAAD per abbattere i missili, ma con i droni la loro efficacia è stata più limitata, tanto che un funzionario USA ha definito la risposta a questa minaccia da parte dell'esercito statunitense "deludente".