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Pubblicato18 mar18/03/2026, 13:21
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#Senato, #Iran: Ci si aspetta una giornata frizzantina a Washington: Tulsi Gabbard, la Direttrice dell'Intelligence Nazionale, è chiamata a testimoniare pubblicamente alla Commissione per l'Intelligence del Senato. La testimonianza arriva a 24 ore dalle dimissioni di Joe Kent, Direttore del National Counterterrorism Center, avvenute per via della guerra contro l'Iran. Le sue dimissioni hanno gettato un'ulteriore ombra su Gabbard, che è rimasta ormai ai margini su tutta la questione iraniana, non venendo consultata nelle fasi preparatorie del conflitto. È ormai evidente che Gabbard abbia molto meno influenza. Ieri, per la prima volta dall'inizio delle ostilità, Gabbard ha pubblicato un post su X in cui, in modo gentile, scarica la responsabilità unicamente sullo stesso Donald Trump: "Come Comandante in Capo, è responsabile nel determinare cosa costituisca o meno una minaccia imminente e se intraprendere o meno delle azioni per proteggere la sicurezza delle nostre truppe, del popolo americano e del nostro Paese. L'Ufficio della Direttrice dell'Intelligence Nazionale ha il compito di coordinare e integrare tutte le informazioni di intelligence al fine di fornire al Presidente e Comandante in Capo le migliori informazioni disponibili per supportare le sue decisioni. Dopo aver esaminato attentamente tutte le informazioni a sua disposizione, il Presidente Trump ha concluso che il regime terroristico islamista in Iran rappresentava una minaccia imminente e ha agito di conseguenza". Una posizione che Gabbard dovrà mantenere per tutta la durata della sua testimonianza. L'ultima volta che Gabbard ha testimoniato al Congresso è stata lo scorso marzo e all'epoca sottolineò che l'Iran non costituiva una minaccia nucleare. "Sbaglia", aveva dichiarato Trump a giugno, dopo l'attacco statunitense alle strutture nucleari. Domande che verranno affrontate, in un modo o nell'altro, al Senato oggi e alla Camera domani. Ora che la guerra è cominciata tra Stati Uniti e Iran, è molto probabile che i democratici siano andati a ripescare tutta una serie di posizioni storiche di Gabbard risalenti al 2020, quando era candidata alle primarie dem per la Presidenza. Ad esempio, un post sull'allora Twitter ("Stand with me against Trump's Iran War!") oppure il merchandising acquistabile sul suo sito ("No War With Iran"). Per quanto riguarda l'andamento della guerra, invece, sarà interessante ascoltare cos'ha da dire il Direttore della CIA John Ratcliffe, che sta partecipando a tutte le riunioni sul conflitto e che potrebbe fornire valutazioni sulla possibilità di un regime change. Dal canto suo, il Direttore dell'FBI Kash Patel parlerà delle minacce dirette agli Stati Uniti.