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#Iran: Come viene informato Donald Trump sulle operazioni belliche in Iran? Ha conversazioni con i leader militari e con i membri della comunità di intelligence, ma c'è anche una cosa particolare: ogni giorno gli viene fornito un video di circa due minuti che mostra "cose che esplodono". È la rivelazione che fa NBC News, affermando che i video mostrano il Central Command bombardare l'equipaggiamento militare e i siti iraniani. Ed è, al contempo, una pratica che sta preoccupando le persone vicine a Trump, che temono che il Presidente non stia ricevendo informazioni complete sull'andamento della guerra. Anche perché - ha domandato Trump - se i video che riceve mostrano un successo così evidente, come mai i notiziari sono così negativi, come mai non enfatizzano quello che lui vede? E come mai l'Amministrazione non riesce a raccontare e a influenzare l'opinione pubblica? Quando si parla di questioni belliche, spesso subentra l'idea del "groupthink", una pratica secondo cui i funzionari civili e militari omettono dei dettagli nei briefing al Presidente che possono dimostrare che la loro strategia non stia funzionando. Spesso, nel groupthink, si tende anche ad allineare le proprie analisi, come avvenne con l'intelligence israeliana durante la Guerra dello Yom Kippur. Lo stesso avvenne con i Presidenti statunitensi durante la Guerra del Vietnam o dell'Iraq. Trump, ad esempio, non verrebbe informato su tutti gli attacchi condotti dagli Stati Uniti perché ce ne sono centinaia ogni giorno. Quindi i video dimostrano le capacità statunitensi, non la realtà sul terreno, e non rappresentano in toto le operazioni in Iran: "Non possiamo dirgli tutto quello che succede", ha ammesso un funzionario a NBC News. Ad esempio, Trump non sarebbe stato informato dell'attacco condotto dall'Iran alla base aerea Prince Sultan, dove cinque aerei statunitensi sarebbero stati colpiti, scoprendolo dai notiziari. Il Presidente ne sarebbe stato furioso. Alcune delle persone che hanno accesso al Presidente gli hanno fornito informazioni di maggior contesto, mostrandogli i sondaggi sulla sua popolarità in caduta, o come il conflitto potrebbe evolversi e come abbassarne l'intensità. C'è poi il tema dei video a cui ha accesso Donald Trump sui social, come quelli prodotti dall'intelligenza artificiale. Uno mostrava la portaerei USS Abraham Lincoln in fiamme, con Trump che ha prontamente domandato ai generali coinvolti se fosse vero. Lo stesso è accaduto con dei video riguardanti Tel Aviv.