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C’è una cosa che manca in questa domenica da parte di Donald Trump, e sono i suoi tradizionali auguri pasquali in cui attacca frontalmente tutti coloro che reputa essere i suoi oppositori, una tradizione che, se non ricordo male, risale al 2021. Cominciano sempre così: “Buona Pasqua a tutti, inclusi…” Persino lo scorso anno, tornato alla Casa Bianca, li aveva fatti per attaccare Joe Biden sulla gestione dell’immigrazione. Eppure Trump è stato piuttosto attivo oggi: ha minacciato l’Iran, ha invocato Allah, ha parlato con diversi giornalisti sulla situazione della guerra. Un altro pattern era che venissero pubblicati nelle prime ore del pomeriggio italiano. Ora, è chiaro che si tratta di una piccolezza ed è chiaro che gli auguri potrebbero ancora arrivare, ma è qualcosa che si nota per alcune ragioni: a Trump piacciono le proprie tradizioni. Parliamo di un Presidente che durante il primo mandato si faceva stampare i tweet diventati più virali e li confrontava con gli altri per capire se esistesse un pattern. Dimostra, forse, di essere veramente arrabbiato come dimostra il Truth di questa mattina. Siamo abituati a un Trump che usa epiteti per insultare, ma non sono mai stati così espliciti come “pazzi bastardi”. Lo stesso termine “fuck” è insolito vederlo pronunciato da Trump stesso. A memoria, mi sembra che l’ultima volta risalga a quando Israele e Iran avevano rotto il cessate il fuoco voluto da Trump nel quadro della Guerra dei 12 Giorni.