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#Iran: Parlando ad una conferenza dell’AIPAC, Steve Witkoff ha dichiarato che le negoziazioni con l’Iran si stanno conducendo avendo stabilito, come premessa, che un eventuale accordo non avrebbe una data di fine, elemento che era invece presente nell’accordo raggiunto durante l’Amministrazione Obama. “Che si raggiunga un accordo o meno, la nostra premessa è: dovete comportarvi bene per il resto della vostra vita.” La fine dell’accordo, con alcune clausole che scadevano gradualmente tra gli 8 e i 25 anni è stata tra le ragioni per cui Donald Trump ha deciso di abbandonarlo nel 2018. L’eventuale assenza di queste clausole permetterebbe a Trump di poter affermare di aver ottenuto un accordo migliore rispetto a quello di Obama. Lo stesso Ministro degli Esteri iraniano si è detto aperto alla possibilità di raggiungere un accordo “migliore”. Al momento le negoziazioni si stanno concentrando solo sul nucleare, lasciando dunque da parte la componente sui gruppi proxy e il programma missilistico. Per affrontare questi due nodi, gli Stati Uniti vorrebbero la collaborazione di altri Paesi della regione e solo dopo aver risolto la questione nucleare.