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Sai cos’è la litote? 🧐 È una figura retorica di pensiero (così è definita nel Dizionario di retorica e di stilistica di Angelo Marchese) che per affermare un concetto, nega il suo contrario costringendo il lettore o l’ascoltatore ad un ragionamento per afferrarne il senso. Il termine deriva dal greco litótēs che significa “attenuazione, diminuzione, semplicità”. Ma per rendere l’idea è più facile ricorrere ad alcuni esempi: Don Abbondio non era nato con un cuor di leone. Qui Manzoni, per mettere in evidenza l’animo pusillanime del suo personaggio, nega il fatto che fosse coraggioso, il che assume un sapore velatamente ironico che l’affermazione diretta non avrebbe avuto. Espressioni del genere sono consuete anche nel linguaggio parlato. Ad esempio: Quel tipo non mi è indifferente, nel senso che sono attratta da lui; oppure Giovanna è l’amica mia, quella non proprio magra, per dire che è piuttosto in carne. Insomma, la litote attenua i concetti, fa intendere più di quanto non si dica, strizza l’occhio all’interlocutore: è un modo elegante per ammorbidire verità scomode. #scriverebene