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Canale sorgente @WritingWay · Post #772 · 19 nov

⁣Oggi trattatiamo una delle questioni su cui si hanno più spesso dei dubbi nell'ambito della grammatica e della scrittura. 🤓 Suo/loro o proprio/propri? Comesi usano e quando si usano? Parliamo di aggettivi possessivi e, in modo particolare, di terza persona singolare (suo) e plurale (loro), a cui vanno anche affiancate le forme proprio e propri (e qui occhio alla grafia perché non è raro trovare scritto propio e propi). Ma quando si usano gli uni e quando gli altri? ✅ È opportuno usare “proprio/propri” quando il possessore è il soggetto della frase, per esempio: Luigi ha esposto il proprio quadro in salotto oppure Franca ha prestato a Giulio il proprio libro di storia (il libro appartiene a Franca) ✅È anche necessario ricorrere a “proprio” in tutti i casi in cui si potrebbe generare ambiguità. Per esempio: Mario era un fratello amorevole: condusse per mano la sorellina Lorenza nel proprio mondo fantastico. In questa frase il “mondo fantastico” a cui si vuole fare riferimento è quello di Mario. Ma se scriviamo invece: Mario era un fratello amorevole: condusse per mano la sorellina Lorenza nel suo mondo fantastico, si sarebbe portati a pensare che il mondo fantastico sia quello di Lorenza. ✅ È bene utilizzare “proprio” invece di “suo” anche quando il soggetto è indefinito (per esempio: Ciascuno ha i propri gusti) o quando il verbo è impersonale (per esempio: Bisogna pensare con la propria testa). ✅Si devono usare soltanto gli aggettivi “suo” e “loro” quando il possessore non è il soggetto della frase: per esempio: Ho incontrato Giuseppe e il suo cane. E ancora: Questo è affare loro. #grammarbreak#scrittura 👩‍💼@AlessandraPerotti

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