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AFERESI Sai cos’è l’aferesi?🤓 L’aferesi è un fenomeno fonetico che prevede la caduta di una vocale o di una sillaba all’inizio di una parola. Nel passaggio dalla lingua latina all’italiano molte parole l’hanno subita, per esempio gli articoli determinativi lo, la e gli che derivano rispettivamente dai pronomi illum, illam e illi che hanno perso la sillaba iniziale (il). Nella lingua soprattutto parlata vi si ricorre spesso. Un esempio è dato da Buongiorno che nella forma colloquiale diventa ‘Ngiorno. Il segno dell’avvenuta caduta dell’inizio di parola è dato dall’apostrofo posto in principio, attaccato alla parola interessata dal fenomeno e separato da uno spazio da quella precedente. Un altro caso di aferesi è dato dalle forme ‘sto e ‘sta usate al posto di questo e questa; esempi: Non mangia niente, ‘sto bambino! oppure: Da dove viene ‘sta qua? E qui sorge un dubbio: come si scrivono? Con l’apostrofo o senza? L’Accademia della Crusca fa notare che queste forme potrebbero essere confuse con la prima e la terza persona singolare del presente indicativo di stare (sto, sta) e che il segno dell’apostrofo servirebbe a scongiurare l’equivoco, ma aggiunge anche che “In genere, il contesto è più che sufficiente per far capire di quale sto si tratti ed è forse preferibile non contrassegnare in alcun modo l'aggettivo dimostrativo. Oltretutto l'apostrofo iniziale è un segno inusuale nella norma ortografica attuale (…).” Poco oltre però precisa: “Un'occhiata ad alcuni autorevoli dizionari contemporanei conferma comunque l'incertezza normativa, e quindi la legittimità di usare indifferentemente l'una o l'altra forma”. CONSIGLIO Insomma fate come volete, ma sappiate che nei testi scritti l’uso di ‘sto e ‘sta, che io preferisco scrivere con l’apostrofo iniziale, va limitato ai dialoghi, perché forme gergali tipiche del solo linguaggio parlato. Una cosa è certa: non si possono scrivere con l’accento (stò e stà), questo no. Ultima precisazione: le parole come stamattina, stasera, stamane, stanotte, stavolta rappresentano casi di univerbazione (unione di due parole diverse) e, in quanto tali, non vanno scritte - e qui è tassativo - con l’apostrofo tipico dell’aferesi. 👩💼@AlessandraPerotti