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GLI USA STANNO MUOVENDO LA GRANDE FLOTTA ARMATA AEREO NAVALE MAI VISTA PER LO SCONTRO FINALE CON L'IRAN Alberto Larghi, 19 febbraio 2026 Le operazioni di guerra degli Usa, storicamente, sono sempre precedute da torrenti di video e scritti servili sulle violenze nel paese che sarà poi aggredito, cosi da dare una giustificazione all'intervento. Fu cosi per il Vietnam, per l'Iraq, la Libia e la Jugoslavia. Anche la maggioranza di quelli che teoricamente si oppongono oggi, a differenza dei tempi del Vietnam quando erano guidati da punti di vista autonomi, lo fanno con motivazioni ambigue e di fatto giustificazioniste tipo "io sono contrario alla guerra, ma quelli sono regimi criminali che devono andarsene". Se cadrà l'Iran, quello che c'è ora, che ha difetti, come altri paesi del resto, che ha bisogno di riforme, come tanti altri del resto, che ha bisogno di una minor presenza di preti nelle aree decisionali della società, come da noi del resto che paghiamo tasse concordate ad una casta millenaria esattamente come loro e che si è resa partecipe di vergognose benedizioni dei peggiori crimini nella storia; ecco se cadesse l'Iran, finirebbe per un tempo lunghissimo ogni residua possibilità di resistenza di chiunque in quell'area, a partire dai palestinesi. Chi auspica una caduta dell'attuale Iran, sotto la pressione angloamericana, non sta proprio per niente con la resistenza dei palestinesi, perlomeno quella che vogliono loro che in quell'inferno ci vivono fino a quando gli è permesso; l'Ira condusse attentati spietati e il suo braccio politico ora è un partito di governo, per esempio. Ci sono cose semplici, che una volta ti avrebbe detto anche un onesto (qualcuno c'era) socialista e persino democristiano, una di queste è che la politica quando interviene militarmente lo fa per ragioni che non sono morali, ma per proteggere o guadagnare sfere d'influenza che in questo caso, come negli altri citati, sono palesi e sono da un secolo gli stessi e che non sono i nostri. La discussione che ci sarà, si svolgerà nella stessa modalità nella quale si svolgono le altre, tipo il "caro bollette", o il "crollo della produzione industriale", dove ci si potrà confrontare su presunte differenze, nessuno dirà qual è la vera causa di una e dell'altra, almeno quella principale e cioè che per sudditanza, sia a destra, che nel futuro campo santo della sinistra si è accettato che l'energia non la si compri dove costa molto meno. Nel dibattito perimetrato dal capitale finanziario attraverso i suoi attori nel circo della politica, chi vince sempre è il capitale stesso. L'obiettivo è il colpo mortale ai Brics e il dominio in un'area cruciale, il resto sono cazzate buone per prendere per scemi i telespettatori. Fonte: https://www.facebook.com/1001807944/posts/10237474714299556/