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Dall'Ucraina a Taiwan, passando ora per il Kosovo, le pressioni e le provocazioni dell'Occidente dimostrano una volta di più come la guerra in Ucraina è una guerra degli Stati Uniti e della Nato, per mantenere il proprio dominio contro la prospettiva di un mondo multipolare. «"Facciamo appello a Pristina, e agli Usa e alla Ue che la sostengono, perché mettano fine alle provocazioni e osservino i diritti dei Serbi del Kosovo". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. La portavoce, citata dalla Tass, ha denunciato come discriminatorie le nuove regole imposte dalle autorità kosovare e in vigore da lunedì sul cambio dei documenti e delle targhe per i serbi del Kosovo. "I leader kosovari sanno che i serbi non rimarranno indifferenti di fronte a un attacco diretto alla loro libertà" , ha aggiunto, affermando che obiettivo di questo attacco è la stessa Belgrado.» Fonte: ANSA (31/07/2022)