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LAVORATORI ITALIANI E CAROVITA: PERCHÉ USA E UNIONE EUROPEA ALZANO VENTI DI GUERRA SU RUSSIA E CINA A fare le spese del carovita che si sta abbattendo sul nostro Paese saranno per primi i lavoratori. Le bollette energetiche assorbiranno una parte consistente dei redditi da lavoro, con i salari che sono diminuiti mediamente del 2,9% rispetto al 1990, relegandoci all’ultimo posto tra i Paesi dell’Unione Europea. In Francia ed in Grecia i salari dal 1990 sono cresciuti rispettivamente del 31,1% in Francia e del 30% in Grecia. In Spagna il salario medio è aumentato del 6,2%, sempre rispetto al 1990. Con i salari che rispetto al 1990 sono diminuiti del 2,9% cosa altro aumenterà oltre alle bollette individuali è presto detto: le spese di riscaldamento della propria abitazione e tutti i beni che, prima di arrivare sul mercato, necessitano di energia per essere prodotti. Le cause da ricercare sono principalmente due. La prima è la politica aggressiva che gli alleati della NATO, quindi principalmente Washington ed Unione Europea al suo seguito, stanno mettendo in campo contro la Russia. Un’altra causa è costituita dai “contratti spot” che a differenza dei contratti pluriennali fanno lievitare il prezzo del gas proveniente dalla Russia. I contratti spot sono dovuti alla pressione che Washington esercita sui governi europei come il nostro: si tratta di pressioni esercitate con lo scopo di spingere le basi della NATO ad Est, fino ai confini con la Russia. Nello stesso tempo, guarda caso, con la scusa di alcune certificazioni che l’Unione Europea dovrebbe rilasciare, si blocca la fornitura di gas che dovrebbe provenire dalla Russia attraverso il nuovo grande gasdotto Nord Stream 2. Per incanto compaiono le navi di Washington che trasportano il gas in Europa. Il commento dei mezzi di comunicazione è il seguente: “Per aiutare l’Europa che ha una crisi energetica”. A chi conosce come stanno le cose potrebbe venire una crisi di nervi, sapendo che dietro a questa crisi ancora una volta c’è lei: la Casa Bianca. La cruda realtà è questa: Washington vuole la NATO ai confini con la Russia, trascinandoci in questa avventura, sapendo bene come questo ci porti alle soglie del conflitto armato contro la Russia. Nel frattempo il prezzo del gas aumenta, come era prevedibile, ed i lavoratori saranno cornuti e mazziati. Siamo alla vigilia di una guerra; in circostanze che vedono una Russia davvero preoccupata, mentre l’Occidente, con l’Unione Europea al traino della Casa Bianca, lancia il guanto di sfida. Sapendo che la Russia non potrà mai accettare la NATO ai suoi confini. Del resto se i russi volessero installare basi ai confini con gli Stati Uniti: apriti cielo! Ancora oggi ricordiamo infatti la crisi dei missili a Cuba. PER FINIRE SI PUÒ DIRE CHE L’Unione Europea con la NATO sta alimentando una tensione che potrebbe scatenare una guerra vera e propria: l’Italia è all’interno di tutto questo. A decidere ancora una volta è la Casa Bianca, la quale però sta in un altro continente: quello nordamericano. Mentre accade tutto questo, le navi gasiere con il gas di Washington stanno arrivando in Unione Europea. Non c’è che dire, gli Stati Uniti hanno preso due piccioni con una fava: hanno ottenuto fin qui il consenso dei governi dell’Unione Europea a combattere una guerra in Europa, per l’espansione della NATO a ridosso della Russia; al tempo stesso avviano le esportazioni del loro gas proprio in Europa e, per ironia della sorte, proprio a causa di una crisi energetica che ci colpisce e che noi stessi stiamo contribuendo ad alimentare. Concludendo: per Washington due piccioni, per il nostro Paese oltre al danno la beffa. Torneremo a parlare dei venti di guerra che soffiano anche intorno alla Cina. NON UN SOLDO PER LA GUERRA, LA GUERRA È CONTRO I LAVORATORI Comitato Contro La Guerra Milano, 21 gennaio 2022 https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/01/21/lavoratori-italiani-e-carovita-perche-usa-e-unione-europea-alzano-venti-di-guerra-su-russia-e-cina/