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Sabato 31 dicembre, in piazza Castello di fronte al Castello Sforzesco, l’associazione “Peruanos en el exterior” (cittadini peruviani residenti all’estero) ha ricordato e reso omaggio alle oltre 30 vittime assassinate dall’esercito e dalla polizia peruviana inviati dal Governo golpista a reprimere la mobilitazione popolare, la quale condanna il colpo di Stato parlamentare e giudiziario contro il Presidente legittimamente eletto, Pedro Castillo, chiedendo la sua immediata liberazione, il ripristino alla carica che gli spetta, una nuova Costituzione, l’allontanamento della nuova Presidente Dina Boluarte e lo scioglimento del Congresso corrotto e golpista. Una delegazione del Comitato Contro La Guerra Milano ha portato la solidarietà al Popolo peruviano in lotta, sottolineando, tra le altre cose, la doppia morale del nostro sistema mediatico: quando i nemici di USA e UE si azzardano ad inviare la polizia per tenere sotto controllo le manifestazioni violente (definite pacifiche dai nostri media) finiscono in prima pagina (Cuba e Venezuela ad esempio); quando invece un “Governo amico” invia l’esercito a sparare contro il proprio Popolo, semplicemente la notizia non esiste e viene censurata, per cui i morti non sono “assassinati”, ma vittime generiche di “scontri”.