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Nel nostro Paese, giorno dopo giorno, i mezzi di informazione continuano a ribadire come la Russia sia in difetto strategico e come l'Ucraina uscirà vittoriosa da questa guerra. Paradossalmente è proprio un quotidiano statunitense, il New York Times, ad ammettere che la situazione tra le file ucraine è critica. Questo è il grado di censura di guerra che caratterizza la nostra informazione. Di seguito la traduzione di alcuni estratti dell'articolo pubblicato dal quotidiano statunitense. «Le esauste truppe ucraine lamentano di essere già in inferiorità numerica e di armi, anche prima che la Russia avesse impegnato la maggior parte dei suoi circa 200.000 soldati recentemente mobilitati. I medici degli ospedali parlano di perdite crescenti mentre lottano per curare i combattenti con ferite raccapriccianti. [...] Le truppe dicono di avere carri armati e pezzi di artiglieria, ma non abbastanza, e di avere molte meno munizioni degli avversari. Le forze russe hanno anche iniziato a schierare armi più sofisticate, come il carro armato T-90, dotato di una tecnologia in grado di rilevare i sistemi di puntamento di armi anticarro come i Javelin di fabbricazione statunitense, limitandone l'efficacia. [...] In un ospedale in prima linea nel Donbass, l'obitorio era pieno di corpi di soldati ucraini in sacchi di plastica bianchi. In un altro ospedale, le barelle con i feriti coperti da coperte termiche in lamina d'oro affollavano i corridoi e un flusso costante di ambulanze arrivava dal fronte quasi tutto il giorno.» Fonte: New York Times (06/02/2023) https://www.nytimes.com/2023/02/06/world/europe/ukraine-russia-offensive.html