Contenuto
ASSANGE LIBERO: GIORNATA STORICA, MA UN PERICOLOSO PRECEDENTE PER LA LIBERTÀ DI STAMPA Una notizia affatto scontata, quella giunta la notte scorsa riguardo all'immediata scarcerazione del giornalista e fondatore di WikiLeaks Julian Assange, dopo anni di mobilitazioni e approfondimenti sul suo caso, in cui abbiamo dovuto materialmente considerare l'estradizione negli Stati Uniti come una eventualità sempre più vicina, visti gli sforzi dei governi occidentali a colpire, punire e infangare in ogni modo il prezioso lavoro svolto da questo coraggioso editore. Eppure, se oggi festeggiamo la liberazione di un giornalista, del quale è evidente l'innocenza per aver diffuso le prove dei crimini di guerra e documentazioni fondamentali per comprendere le guerre in corso, il patteggiamento a cui è costretto Assange implica una ammissione di colpevolezza che segna un brutto precedente per il futuro della libertà di stampa: qualunque giornalista che d'ora in poi osasse sfidare la disinformazione e la propaganda di guerra, svolgendo correttamente il proprio lavoro, potrà essere accusato dello stesso reato. Aspetto particolarmente sconcertante se si pensa alla violazione di una retrograda legge del 1917, l'Espionage Act, che Washington pretende di far rispettare persino fuori dal proprio territorio nazionale. Ci auguriamo che Assange e il team di WikiLeaks possano riprendere presto a svolgere il proprio lavoro a beneficio di una corretta informazione e che altri non si lascino piegare dal messaggio intimidatorio con cui va a concludersi questo caso, sapendo che nessuno ha pagato per quei crimini di guerra né tantomeno risarcirà gli anni di carcere e il danno psicofisico che Julian ha dovuto subire. A lui e a tutta la sua famiglia va il nostro supporto e ringraziamento per aver combattuto e resistito così a lungo, in attesa del momento in cui si possano riabbracciare e recuperare il tempo perduto. Invitiamo a seguire i costanti aggiornamenti della moglie Stella Assange [1] e di WikiLeaks [2] i quali giustamente sottolineano come Assange, fino a quando non sarà rientrato in Australia dopo il patteggiamento in territorio statunitense, non è ancora da considerarsi al sicuro e definitivamente libero. Segnaliamo inoltre la campagna donazioni [3] avviata in queste ore per coprire le ingenti spese del volo aereo utilizzato per il rimpatrio, paradossalmente a carico del giornalista, nonché per le cure e il recupero medico di cui Julian necessita. Comitato Contro La Guerra Milano, 25 giugno 2024 [1] Canale X di Stella Assange: https://x.com/Stella_Assange [2] Canale X di WikiLeaks: https://x.com/wikileaks [3] Campagna donazioni per Assange: https://www.crowdfunder.co.uk/p/free-julian-assange