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Comitato Contro La Guerra Milano

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Pubblicato22 dic22/12/2024, 17:20
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REPORT DELLA RIUNIONE DEI MEMBRI EUROPEI DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE A CIPRO Il 3 e 4 dicembre 2024 si è tenuta a Larnaca (Cipro) la riunione dei membri europei e organizzazioni amiche del World Peace Council (WPC), con rappresentanti da Cipro, Portogallo, Grecia, Svezia, Germania, Serbia, Spagna e Italia, a cui ha partecipato il Comitato Contro La Guerra Milano con un suo delegato. La prima giornata di incontri è stata introdotta dalle relazioni di Tasos Costeas (presidente Cyprus Peace Council), Ilda Figueiredo (presidente Pourtuguese Council for Peace and Cooperation) e Iraklis Tsavdaridis (segretario esecutivo World Peace Council). Interventi in cui è stata sottolineata la gravità della situazione internazionale, in particolare a Gaza, evidenziando poi la condizione dell'isola cipriota, invasa e occupata dalla Turchia sin dal 1974 con il coinvolgimento della NATO e la quale ospita tuttora basi britanniche e NATO che operano a sostegno militare dell'attuale genocidio contro la popolazione palestinese da parte di Israele. E' stata ribadita la responsabilità e complicità di Stati Uniti, Gran Bretagna, NATO e Unione Europea sia nella guerra in Medio Oriente contro Libano e Palestina sia nella guerra fra NATO e Russia in Ucraina, invitando a rafforzare l'unità dei movimenti per la pace e la solidarietà per la Palestina in Europa e nel mondo, assieme al sostegno per tutti i Paesi colpiti dall'imperialismo; con l'auspicio per la liberazione della Palestina e il ritorno dei rifugiati, nonché per la liberazione di Cipro da basi militari straniere e per la riunificazione dell'isola. Sono poi seguiti gli interventi di ciascuna delle organizzazioni presenti, le quali hanno illustrato aspetti inerenti al proprio Paese e al contesto internazionale. Seguono alcuni dei temi trattati: ricordo a 25 anni dall'aggressione NATO contro la Jugoslavia; cambiamento dell'equilibrio mondiale da unipolare a multipolare; individuazione delle cause di guerra per una pace duratura; stop all'invio di armi in Ucraina; condanna dell'autorizzazione all'uso di missili a lungo raggio contro la Russia; indipendenza dell'Europa dall'influenza statunitense che porta a guerra e impoverimento; responsabilità di Occidente e Turchia nel sostenere gruppi terroristici come Al Qaeda, Al Nusra e HTS in Siria; ingresso della Svezia nella NATO e accordi militari con gli USA; aumento della spesa militare in sostegno alla NATO in relazione a povertà e riduzione spese sociali; solidarietà a Cuba, Nicaragua e Paesi colpiti dalle sanzioni occidentali; ingerenze statunitensi nel mondo fra cui manovre militari al largo della Cina; relazione tra Spagna e forze golpiste venezuelane; responsabilità della Spagna nell'attacco NATO contro la Libia e nel favorire il controllo del Marocco sul Sahara Occidentale; repressione della polizia tedesca e propaganda contro le manifestazioni in sostegno alla Palestina; polarizzazione mediatica sul tema della guerra affinché non emergano argomenti efficaci per la soluzione dei conflitti. Segnaliamo a proposito l'intervento del Comitato Contro La Guerra Milano: https://www.facebook.com/photo/?fbid=987700113397634&set=a.640431728124476 La seconda giornata è proseguita con la discussione fra le organizzazioni, circa le proposte di mobilitazione, i suggerimenti e la diffusione delle attività in linea con quelle del World Peace Council, fra cui la campagna "Yes to Peace! No to NATO!".