Contenuto
A prescindere dalla più o meno reale correlazione fra gli arresti di Mohammad Abedini Najafabadi in Italia e di Cecilia Sala in Iran, ciò che è interessante in questo articolo è la descrizione della modalità con cui gli Stati Uniti pretendono di imporre la propria legislazione al di fuori del loro territorio. OLTRE CECILIA SALA, C’È UN ALTRO OSTAGGIO: LA REPUBBLICA ITALIANA OSTAGGIO DEGLI USA Alessandro Di Battista, 4 gennaio 2025 Ricapitoliamo. Cecilia Sala è stata ingiustamente arrestata in Iran. Una soluzione esiste, ed è chiarissima: liberare Mohammad Abedini Najafabadi. Si tratta di un ingegnere iraniano fermato a Malpensa mentre era in transito verso Istanbul, accusato di aver aiutato l’Iran a costruire droni. Il tutto su esplicita richiesta del Governo americano. In risposta, l’Iran ha arrestato Cecilia Sala, proponendo uno scambio. Non c’è nulla di nascosto: l’Iran considera l’Italia complice della strategia statunitense basata sugli "arresti arbitrari" di cittadini iraniani nel mondo. Gli USA, insieme a Israele, etichettano l’Iran come "asse del male". Eppure, l’Iran si sta semplicemente comportando allo stesso modo in cui gli USA (e l’Italia, al loro fianco) trattano i cittadini iraniani. Ricordiamo che gli Stati Uniti armano Israele per commettere un genocidio. Seguendo la logica americana qualsiasi ingegnere aerospaziale statunitense che lavora in una qualsiasi fabbrica di armi statunitense se in transito in Italia andrebbe arrestato immediatamente. Giovedì scorso, l’ambasciatore iraniano a Roma ha dichiarato al Ministero degli Affari Esteri che l’Iran si aspetta il rilascio immediato di Mohammad Abedini. Il giorno successivo, l’ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, è stata convocata dal Direttore Generale per l’Europa Occidentale, Majid Nili, in merito alla detenzione di Abedini. In un comunicato ufficiale, l’Iran ha dichiarato: “La detenzione del signor Abedini è un atto illegale, eseguito su richiesta dell’amministrazione statunitense e finalizzato a obiettivi politici ostili. Questo atto danneggia le relazioni di lunga data tra Iran e Italia, viola i principi del diritto internazionale e può essere considerato una forma di detenzione arbitraria”. Ecco il punto. Al di là degli editoriali e dell’ipocrisia occidentale che invoca il diritto internazionale solo quando riguarda i propri cittadini, mentre lo ignora quando si tratta di cittadini iraniani, c’è un dato oggettivo e inquietante: l’Italia si è fatta trascinare in una guerra non sua, orchestrata dagli Stati Uniti (e da Israele) contro l’Iran. La nostra sovranità è ridotta al minimo. L’Italia è ormai una colonia americana, incapace di agire autonomamente. La soluzione è davanti agli occhi di tutti: il Governo italiano deve liberare Abedini per ottenere la liberazione di Cecilia Sala. Ogni altra strada è solo una dimostrazione di sudditanza. Fonte: https://alessandrodibattista.substack.com/p/oltre-cecilia-sala-ce-un-altro-ostaggio