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TUTTI A CASA! Una Costituente contro il Sistema Guerra per mandare a casa il Partito Unico delle Armi e degli Affari MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO PIAZZA SAN BABILA SABATO 24 MAGGIO ORE 16 Da che mondo è mondo, esiste una regola universale talmente ovvia che nessuno ha mai sentito il bisogno di metterla per iscritto: se una classe dirigente porta un paese in guerra contro la volontà del suo popolo e poi la perde, deve andare a casa. Le guerre, infatti, richiedono sacrifici straordinari, ma non per chi sta nella stanza dei bottoni: per questi partecipare a una guerra, di per sé, è una scelta indolore. Anzi, può portare numerosi vantaggi: una carriera straordinaria, un angolino nei libri di storia e anche incredibili occasioni di arricchimento personale. Garantire che se quella scommessa si rivela sbagliata il prezzo da pagare è come minimo l’espulsione da ogni forma di vita pubblica è l’unico deterrente che abbiamo per far sì che scelte del genere non vengano prese a cuor leggero. Negli ultimi 80 anni mai nessuna classe dirigente aveva fatto calcoli più sballati della nostra, senza nessuna distinzione tra le due fazioni del Partito Unico della Guerra e degli Affari. Il piano di riarmo europeo deciso da Ursula von der Leyen per 800 miliardi di euro, che sospende il Patto di Stabilità solo per le spese in armamenti, dopo che per vent’anni ci hanno detto che non c’erano soldi per sanità, scuole e salari, è la dimostrazione più evidente che questa politica non ha più alcuna legittimità culturale, politica, democratica.: Il fallimento della linea iper-bellicista ha scatenato una vera e propria guerra civile tra diverse fazioni delle oligarchie occidentali: i sacerdoti dei vincoli esterni e del pilota automatico – congiornalisti, intellettuali, editorialisti al seguito - cercano ora di riconquistarsi goffamente uno spazio nel dibattito pubblico e per noi che siamo il 99% si tratta di una situazione potenzialmente eccellente. Negli ultimi 40 anni infatti, l’1% più ricco del pianeta ha portato a termine la più grande rapina della storia dell’umanità senza doversi preoccupare di chissà quale reazione popolare: le classi popolari erano troppo occupate a farsi la guerra tra loro a suon di armi di distrazione di massa create ad hoc dalla propaganda a libro paga delle stesse oligarchie. Ora che a scannarsi sono loro, non ci resta che ribaltare alla radice il rapporto e approfittarne per riprenderci tutto quello che è nostro: per questo motivo abbiamo deciso di tenerci alla larga dalle opposte tifoserie – destra o sinistra, trumpiani o anti-trumpiani – perchè, tra fiumi di retorica, cercano ancora una volta di arruolare, sulla base di parole d’ordine rese vuote e ipocrite, pezzi di consenso popolare a favore di una fazione o dell’altra. Noi diciamo senza tentennamenti che se ne devono andare #tuttiacasa! La manifestazione nazionale del 24 maggio a Milano in Piazza San Babila è l'avvio di un percorso ampio e plurale di mobilitazione popolare affinché tutti quelli che non sono responsabili di questa disfatta e che non hanno nessuna intenzione di pagarne i costi, uniscano le forze per restituire al nostro Paese l’indipendenza e la sovranità popolare necessarie per affrontare i cambiamenti e le opportunità che si aprono in questa fase di cambiamenti epocali. Uniamo le forze per lavorare insieme alla costruzione di una “Costituente contro Il Sistema Guerra” PROMOTORI: OttolinaTV, Multipopolare, L’Indispensabile, La Fionda, Paese Reale, Marx XXI, Comitato contro la guerra - Milano