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GIÙ LE MANI DALL’IRAN E DAL POPOLO PALESTINESE! UNIAMOCI AL PRESIDIO STOP WAR ON JOURNALISM MARTEDÌ 24 GIUGNO 2025, ORE 19.00 IN PIAZZA DEI MERCANTI A MILANO (MM1 DUOMO) Con il supporto e la protezione statunitense e dei governi europei, la furia genocida sionista non ha limiti. Commette impunemente ogni tipo di crimine, minaccia e cerca di ridurre tutta la regione a un cumulo di macerie, come ha già fatto in Palestina, in Libano, in Siria e prova a coinvolgere gli USA direttamente nella guerra, con tutta la loro potenza, contro l’Iran. La guerra contro l’Iran è una guerra non soltanto regionale: è una guerra contro un Paese membro dei BRICS+, dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e il più popoloso Paese del Golfo Persico, dal quale transitano ogni giorno circa il 30% del petrolio e il 10% del gas naturale prodotti al mondo. Destabilizzare la regione potrebbe destabilizzare l’intera economia mondiale e scatenare imprevedibili meccanismi di innesco di una deflagrazione nucleare. Tutto ciò si sta andando a sommare all’aggressione della NATO contro la Russia in Ucraina, che stiamo già pagando e pagheremo ancora a caro prezzo. L’Iran e le formazioni alleate libanesi, yemenite e irachene sono l’ultimo baluardo regionale rimasto a difesa del Popolo Palestinese. Se dopo Damasco, oggi governata dai terroristi proxy di USA e Israele, cadesse anche Teheran, per la causa palestinese potrebbe chiudersi ogni spiraglio. È ora di finirla con le ambiguità, i doppi standard occidentali, la subalternità alla propaganda di guerra. Abbiamo già visto la provetta piena di borotalco sventolata all’ONU da Colin Powell spacciata per antrace a giustificazione della guerra di aggressione all’Iraq del 2003. Soltanto pochi giorni fa sia la CIA, sia l’AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica dell'ONU) hanno clamorosamente smentito che l’Iran stia preparando l’atomica. Un Paese che occupa illegalmente territori dal 1948, che non rispetta alcuna risoluzione ONU (anzi accusa le Nazioni Unite di essere una "palude antisemita"), che sta attuando un genocidio (infanticidi inclusi) sotto gli occhi del mondo, il Paese al mondo che più assassina giornalisti perché detesta che i suoi crimini vengano svelati, che soltanto negli ultimi 6 mesi ha bombardato, oltre alla Striscia di Gaza, ben 5 Paesi vicini (Libano, Siria, Yemen, Iraq e Iran), che non riconosce l’AIEA e il trattato di non proliferazione nucleare, che possiede illegalmente ordigni nucleari, non ha alcun diritto internazionale di aggredire un Paese il quale attua un programma legale e riconosciuto di nucleare per uso civile. Non si può più stare zitti, è il momento di mobilitarsi contro chi la guerra imperialista la promuove, la sostiene e la alimenta con soldi, armi e propaganda, così come è il momento di gridare che l’ “entità sionista genocida” non possiede alcun diritto di difesa: l'ideologia di nazioni e popoli “eletti” portano il mondo alla rovina. Tutto questo avviene attraverso la complicità dei nostri mezzi di informazione e con l'assassinio di giornalisti sia in Palestina che in Iran da parte di Israele. Per questo ci uniamo al presidio Stop War On Journalism indetto dal Comitato Assange Italia: https://fb.me/e/5NZi6x2TZ LA GUERRA È CONTRO I LAVORATORI! NON UN UOMO, NON UN SOLDO, NON UN'ARMA PER LA GUERRA Comitato Contro La Guerra Milano Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1934569584012973