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Il PACCHETTO TRIMARIUM per la nuova strategia di Difesa Europea ovvero la NUOVA "GUERRA FREDDA" sta partendo. Prevede l’aumento dei fondi per l’industria bellica e che il Porto di TRIESTE diventi il "bastione orientale della NATO" Maria Morigi, 2 novembre 2025 Financial Times parla di un progetto logistico molto ampio, che, in stretto coordinamento con la Nato, dovrebbe garantire ai governi nazionali l’accesso a risorse condivise di mobilità militare – con norme e procedure concordate e una rete di corridoi terrestri, aeroporti, porti marittimi e strutture di supporto che garantiscano il trasporto senza ostacoli di truppe, veicoli corazzati e artiglieria pesante nel territorio UE in caso di crisi o conflitto. Altre proposte includono lo snellimento delle pratiche doganali, l’allineamento degli scartamenti ferroviari e la garanzia che i ponti e le infrastrutture non cedano sotto il peso dei convogli. Il progetto mira a rafforzare la capacità di risposta rapida nel caso di un’estensione della guerra russa oltre l'Ucraina. Il piano prevede la creazione di un “pool di solidarietà” (navi, treni e camion militari che gli Stati membri potranno mettere a disposizione). Oltre a ciò la Commissione dovrebbe presentare un primo pacchetto di proposte tecniche per migliorare le infrastrutture di trasporto e le procedure doganali per facilitare la “mobilità militare” senza attendere permessi nazionali o affrontare vincoli strutturali su ponti e ferrovie. In questo quadro la Germania ha già avviato partnership con la divisione merci della Deutsche Bahn e con il colosso della difesa Rheinmetall per sostenere i convogli militari. Anche il gruppo Lufthansa sarebbe pronto a contribuire con servizi di manutenzione per velivoli militari e programmi di addestramento per piloti. Quindi sta succedendo tutto quello che NON VOLEVAMO, noi che non abbiamo votato nemmeno uno straccio di Costituzione UE ma abbiamo subito il dato di fatto. Viva la Democrazia!!! In foto il cosiddetto Progetto Trimarium (Three Seas Initiative) inaugurato nel 2015 come piattaforma politica cui hanno aderito 12 Stati membri dell’UE (Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia) Fonte: https://www.facebook.com/photo/?fbid=10240098474549288&set=a.4093039333983