TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Comitato Contro La Guerra Milano
Comitato Contro La Guerra Milano avatar

TGINSIGHT POST

Post #946

@cclgm

Comitato Contro La Guerra Milano

Visualizzazioni94Numero di visualizzazioni
Pubblicato15 nov15/11/2025, 12:56
Contenuto del post

Contenuto

Condividiamo in toto le posizioni espresse da Angelo D'Orsi in questo suo comunicato e raccogliamo l'invito di rispondere colpo su colpo all'infame censura. Per questo ci siamo adoperati per tenere un'iniziativa con il Professore Angelo D'Orsi domenica 30 novembre dalle ore 18:00 presso la Casa Rossa. Nei prossimi giorni pubblicheremo l'evento con maggiori dettagli. Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1BouvThpf1/ Comunicato: COMUNICATO di Angelo d’Orsi n. 2 – 14 novembre 2025 Dopo la magnifica risposta collettiva che si è data alla infame censura (l’on. Picierno si adonta quando si usa questa parola) di cui sono stato vittima il 12 novembre, occorre non lasciar cadere la spontanea mobilitazione creatasi nei giorni scorsi, culminata nella manifestazione di quella stessa sera. Innanzi tutto voglio ringraziare l’ARCI di Torino, il circolo La Poderosa, e Stefano Alberione, che ne coordina le attività culturali, i compagni e le compagne del Circolo e di Rifondazione Comunista, e Paolo Ferrero che pur di lontano ha contribuito a gestire una situazione complicata. E grazie ai "compagni di cordata": Vincenzo Lorusso, Alessandro Di Battista, Moni Ovadia e anche Alessandro Barbero , il quale ha testimoniato una immediata solidarietà, e che soltanto per un soffio non è riuscito a partecipare all'incontro. Abbiamo portato in sala oltre 500 persone, con migliaia che ci hanno seguito da remoto (GRAZIE!!!), abbiamo, in tempi brevissimi, superato ostacoli tecnici e burocratici, e abbiamo resistito alla tempesta mediatica abbattutasi, ovviamente, in particolare sul sottoscritto. Abbiamo compiuto un miracolo? No. Abbiamo dimostrato che la mobilitazione dal basso funziona, e che non siamo una minoranza, ma, al contrario, io credo una netta maggioranza, di cittadini e cittadine che non ci stanno a farsi sopraffare dalla narrazione menzognera UE-NATO, a farsi ingannare dalla informazione falsa e tendenziosa che ha il solo obiettivo di generare odio verso la Russia, e persuadere che occorre “difendersi”, quindi acquistare armi, “investire in difesa”. Insomma portarci, ridotti a gregge, nella fornace della guerra. Perciò occorre silenziare i dissenzienti, far tacere il pensiero critico, annullare il dissenso ancor prima che venga espresso, impedire che il dibattito politico venga connotato dalla conoscenza storica, che rende più difficile la costruzione della menzogna. La censura decisa di concerto da ANPPIA, Polo del 900, con la connivenza dell’Amministrazione Comunale, a partire dalla spinta di dirigenti PD, dell’onnipresente Carlo Calenda, del gruppetto dei Radicali e “europeisti” di Torino, guidati da uno squalificatissimo personaggio, colpendo Angelo d’Orsi, colpisce tutti noi oggi e si prepara a dare colpi ben più micidiali domani. Perciò occorre reagire, occorre cogliere questa occasione – per la quale alla fine dobbiamo ringraziare gli stessi censori, nella loro stolta cecità – per rilanciare e anzi ricostruire dal basso un movimento contro la censura, per la libertà di opinione, di pensiero, di organizzazione, che in questo tempo di guerra, annunciata ma presente in varia forma tra noi, significa innanzi tutto seminare odio verso la Russia. La mia conferenza ha dato fastidio fin dal titolo, perché lorsignori negano che esista una “russofobia” (che è insieme paura e disprezzo per quella nazione), e chi ne parla viene ormai catalogato come nemico interno, che opera di concerto con quello esterno, che ovviamente sarebbe appunto la Federazione Russa. La posta in gioco dunque è altissima. Alla loro narrazione fasulla dobbiamo opporre la ricerca della verità, che si fonda innanzi tutto sulla storia, e dobbiamo usare ogni spazio, ogni occasione, per farlo. È questa “propaganda”? Coloro come i dirigenti del Polo del ‘900, che hanno censurato la mia conferenza, non si sono fatti scrupoli, però, a organizzare un evento lo scorso anno smaccatamente, grottescamente rovescistico, fin dal titolo (“2014-2024...