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GUERRA E RIDUZIONE DEGLI SPAZI DEMOCRATICI SABATO 24 GENNAIO 2026 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Stiamo vedendo come l’inizio del 2026 si stia caratterizzando con un ritorno all’interventismo e all’ingerenza occidentale, contro qualsiasi regola del diritto internazionale. Venezuela e Iran vengono descritti come il male assoluto ma, in barba al genocidio in corso contro il Popolo palestinese, Stati Uniti e Israele si autoproclamano come liberatori e salvatori dei popoli e si arrogano il diritto all’intervento militare. Le continue violazioni da parte israeliana dell’accordo di cessate il fuoco con il Libano, a Gaza e i decenni di crimini e provocazioni contro la popolazione palestinese e i suoi territori, assieme alla violazione delle risoluzioni ONU, non lasciano dubbi sull’inaffidabilità del sionismo e sul carattere apertamente colonialista e genocida dell'occupazione israeliana. Per lungo tempo l'intero Medio Oriente è stato trascinato in conflitti e divisioni interne, spesso a vantaggio militare e strategico di Washington e dei suoi alleati, Israele in primis; l’ultimo esempio in tal senso è la caduta della Repubblica araba di Siria nel dicembre del 2024, ora governata da gruppi terroristi divenuti "moderati" secondo la propaganda del sistema mass-mediatico occidentale. La stessa propaganda che descrive l’occidente come il migliore dei mondi possibile, dove regnano democrazia, libertà di pensiero, diritti umani eccetera: niente di più falso! Le politiche di guerra e di riarmo portano i governi a tagliare la spesa sociale e a perdere consenso: per questo la repressione del dissenso e il restringimento degli spazi di democrazia si fanno sempre più minacciosi ed attuali. Non soltanto con il decreto legge sicurezza (DDL 1660), tramite il quale in questi giorni si stanno emanando denunce e maximulte verso il grande movimento contro il genocidio, ma anche con le gravi accuse politico-giudiziarie a coloro i quali, come Mohammad Hannoun, hanno lottato per la Resistenza del proprio popolo. Oppure ad esempio Jacques Baud, cittadino svizzero ed ex analista dei servizi segreti, il quale è stato sanzionato dall'Unione Europea per aver diffuso "propaganda filo-russa" e "teorie complottiste" legate alla guerra in Ucraina, subendo il congelamento dei beni e il divieto di viaggio nell'UE. Chi decide cosa è propaganda e cosa è verità? Ne parleremo dalle ore 18.00 con Shokri Hroub (rappresentante dell'Unione Democratica Arabo Palestinese - UDAP) e Fabio Savoldelli (avvocato penalista). Dalle ore 20.00 cena popolare con sottoscrizione, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 22 gennaio al numero 353-4351278 (solo telefonate) oppure alla mail [email protected] Comitato Contro La Guerra Milano Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2293608061124753/