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Giornata della memoria Primo Levi, scrittore, testimone e «martire» della Shoah, è stato recluso ad Auschwitz nel marzo 1944 e vi rimase 11 mesi. Fu uno dei pochissimi che riuscì a sopravvivere. L’11 aprile 1987, testimone dell’orrore del campo, «martire» della disumanità e dell’umiliazione, Levi non ha più saputo resistere alla vergogna e all’umiliazione. L’articolo recupera dalle tre opere autobiografiche - che nascono non dalla letteratura, ma dalla sofferenza, vissuta, meditata e mai del tutto accettata - la vita e l’orrore del Lager. Da oggi anche sul nostro sito il testo integrale di un articolo di p. Giancarlo Pani. https://t.co/Z0xtNpawIJ