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Pronunciate nella stessa frase, le parole «ebreo» e «arabo» – a partire dal 1948 – evocano un abisso apparentemente incolmabile, suggeriscono reciproca sfiducia e inimicizia, ma anche guerra e violenza. Tuttavia, non è stato sempre così. Prima che si creasse questa polarizzazione, c’è stato un tempo in cui un ebreo poteva anche essere un arabo. Circa un milione di ebrei di lingua araba, infatti, erano di casa in diversi paesi, dal Marocco all’Iraq, ma c’erano importanti centri ebraici anche a Gerusalemme, Ebron, Giaffa e Tiberiade, come pure in Andalusia. Cosa è successo dopo il 1948? E che fine hanno fatto gli ebrei di cultura araba? L'articolo di David Neuhaus S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/gli-ebrei-di-cultura-araba/