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«Avremo la macchina capace di sostituire il poeta e lo scrittore?», si chiedeva nel 1967 Italo Calvino, del quale tra poco ricorrono i 100 anni dalla nascita. Di fronte alle tensioni e alle sfide di un mondo che sempre più scopre aree di applicazione della tecnologia, alla possibilità che l’autorialità, con il suo connesso ruolo pedagogico, venga dismessa a favore dell’intelligenza artificiale, quale direzione può prendere la letteratura? Calvino avrebbe probabilmente ricordato il ruolo centrale del lettore e dell’operazione della lettura, che apre spazi di libertà e responsabilità, cura e formazione. L'articolo di Diego Mattei S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/centanni-con-italo-calvino/