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Dopo i due premi Nobel, Alice Munro e Annie Ernaux, anche la scrittrice statunitense di origini giapponesi Julie Otsuka, nel suo ultimo romanzo Nuoto libero, racconta il decorso della progressiva perdita di memoria della madre. Materia incandescente, dolorosa, misteriosa questa malattia, che comporta la perdita della memoria, la cancellazione di un mondo. Si mischiano sentimenti di smarrimento, di tristezza, di rabbia, di stanchezza. Dobbiamo riconoscere a Otsuka di essere riuscita a narrare tutto ciò con grande equilibrio, con grande finezza di sguardo e con una tecnica narrativa coinvolgente. L'articolo di Diego Mattei S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/per-fortuna-esistono-gli-uccelli-nuoto-libero-di-julie-otsuka/